1. Una ragazza approfondisce a lezione privata


    Data: 11/02/2019, Categorie: Prime esperienze, Autore: forrestsherman, Fonte: Annunci69

    Avevo 19 anni, ero al primo anno di economia, e dato che al liceo ero sempre un po’ distratta e non studiavo molto, frequentavo molti compagni di scuola, spesso con approfondimenti intimi, e questo non mi giovava a essere brava in matematica. Allora i miei mi mandarono a lezione da un professore circa 50 enne che insegnava al mio ex liceo. Quando ero là, al Liceo Pisoni, lui mi lumava sempre, si sa che ero appariscente sempre con gonne strette o blue jeans che mostravano l’anatomia delle spacco, e le magliette trasparenti. Ovviamente non aveva mai provato a approcciarmi, era pericoloso, ero minorenne, comunque durante le interrogazioni si perdeva un po’ a guardale le mie gambe o le tette e quando mi sedevo guardava bene se poteva scorgere qualche particolare più profondo. E ci incrociavamo nei corridoi mi sentivo passata ai raggi x dai suoi occhi e io ricambiavo un casto sorrisetto malizioso. Poi a lezione non poteva fare a meno di interrogarmi e io stavo un po’ sulle generali cercavo di scrivere alla lavagna le equazioni incomprensibili per me e per chi sapeva qualcosa, ma la bella mostra del mio didietro mentre ero girata verso la lavagna, faceva si che alla fine lui mi aiutava un po’, scendendo a livelli penosi di difficoltà, e il voto, pur insufficiente non era disastroso, e io lo ricambiavo con un sorrisetto sexy, incurante dei mormorii tar i miei compagni, dei quali comunque alcuni non erano gelosi perché abbondantemente soddisfatti dalle mie prestazioni Alla fine ... della scuola ci salutammo e per sei mesi non ci vedemmo, ma quando iniziai l’università fui libera di chiedere ai miei di sostenermi con qualche lezione e loro dissero OK, chiedi a qualche professore, e io non me lo feci dire due volte. Gli telefonai subito rintracciando dalla amica segretaria del liceo (con cui avevo avuto uno scambio di pareri su chi degli studenti fosse scopabile, fatto che me la rese amica) e presi l’appuntamento, chiedendo anche la sua tariffa, che risulto di euro 35,00 all’ora, per me, sennò 45,00, in nero rigorosamente. E poi dicono dei commercianti. Lo raggiunsi nella sua modesta dimora in una via periferica, un trilocale carino e ordinato, c’è anche il gatto Gino, un siamese carino. Aveva un angolo studio, ci sedemmo vicini, sotto la finestra, il gatto stava sul calorifero spento. Iniziammo a tracciare un programma che prevedeva un ripasso delle equazioni differenziali, i limiti, derivate ed integrali, equazioni a più incognite, eccetera (che palle!) . Essendo quasi estate era caldo, io dissi “ho sete, posso avere un bicchiere d’acqua?” lui disse certo Cristiana, ( il mio nome! Non l’aveva mai detto mi chiamava per cognome) “ma se preferisci ho della limonata”, Io dissi, “si grazie mi piace.” Lui andò in cucina e ritornò con due bicchieri di limonata FantaLemon, io ne bevvi un lungo sorso e poi l’appoggiai sul bordo del tavolo, apposta.. Dopo qualche minuto mi slanciai per afferrare un libro che avevo messo un po’ lontano , che volevo mostragli per ...
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