1. L'Inferno di Anna e l'Abisso di Francesca - Capitolo 2 –Un week end di sottomissione ed addestramento


    Data: 11/02/2019, Categorie: Dominazione Autore: Koss, Fonte: EroticiRacconti

    guarda, ma poi fa spallucce e mira in basso. La penetra in un colpo solo. La schiava sussulta e non si muove più. Lui grugnisce ed inizia il suo avanti ed indietro. Il Master scavalca lo steccato e le leva la ballgag. La guarda negli occhi spersi ed annebbiati da timori e piacere. Poi si sbottona il davanti e glielo da da leccare. Da brava comincia a farlo mentre lui la penetra in bocca ed arriva alla gola, poi si ritrae e la schiava può respirare. L'altro la tiene per i fianchi e glielo sbatte come un ossesso, mentre ogni tanto smanaccia sulle chiappe. Alla fine non ci sono preoccupazioni che tengano, Anna è una cagna in calore. Va in orbita mentre il primo camionista si svuota le palle. Il Master la lascia per andarsi ad occuparsi del secondo. Il secondo è basso, ma ha una bella fava, più larga che grossa. Si mette il preservativo ed affonda dentro di lei in un amen. E' più bravo del primo. Va indietro lento e poi stocca deciso in avanti puntando verso l'alto a velocità moderata. Anna lo sente tutto mentre gli scivola dentro. Anna, ora che ha visto i preservativi distribuiti dal Padrone si è rilassata, gode anche se per la vergogna continua a fare la recalcitrante. Nel frattempo è tornato il primo camionista che propone di salire sul suo rimorchio che è completamente vuoto. Il Master la slega dallo steccato, le rimette la ballgag, le mette collare e guinzaglio e, tra i sorrisi denigratori dei due camionisti, la trascina verso il rimorchio. Anna si vergogna tantissimo, la ...
     paura di ciò che potrà accadere va e viene con il pendolo dell’eccitazione. Prima di salire il Master ha prelevato dalla sua auto un piccolo borsone che contiene alcuni "oggetti" del mestiere: mollette, pinze, nastro da pacco, maschera, vibratore... Il Master la spinge all'interno del container; appena sono tutti dentro iniziano i preparativi. Il Master ordina alla schiava di mettersi carponi, le toglie la ball gag e il guinzaglio, le infila una maschera di cuoio con solo un’apertura alla bocca ed alle narici. Ora Anna non vede e sente e poco. Rimane in quella posizione per qualche secondo, mentre il Master ed i due camionisti si sono messi in libertà. Il Master ordina alla schiava di avanzare di qualche "passo" e di aprire bene la bocca. Poi Anna sente una mano che si appoggia sulla sua testa e la "dirige" verso il primo cazzo da leccare e succhiare, da infilare prima lentamente poi sempre più forte in gola. E così il primo, poi il secondo cazzo, poi il terzo, poi ancora il primo, continuando a farla spostare a quattro zampe come una cagna ed Anna si sente una cagna Ma ancora non è finita. Il Master le mette una catenina con due mollette ai capezzoli. Ora la tirano con quella verso il cazzo da succhiare. E mentre viene passata da cazzo in cazzo Anna subisce sculacciate, derisioni ed insulti. Bagascia, troia, vacca sono i termini più urbani. La schiava è intontita, inebetita, ma gode come una vacca. E’ stanca, ma continua ad ubbidire. I capezzoli sono belli rossi, maturi, ...