1. In Ufficio


    Data: 12/02/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: Michel, Fonte: EroticiRacconti

    Mi trovavo in Svizzera per lavoro. Stavo in un paesino vicino la frontiera italiana nei pressi di Bizzarone. Ogni giorno stavo sempre da solo in ufficio a sbrigare le mie pratiche. Ogni tanto davo una sbirciatina sui siti porno e certi giorni mi sparavo delle seghe in libertà sulla scrivania. Gli altri colleghi erano in trasferta all’estero per cui non avevo nessuno con cui parlare. Una bella mattina mi arriva un’email di uno di loro che annunciava il suo rientro anticipato in settimana. Ero da poco in quell’ufficio per cui non conoscevo quasi nessuno, specialmente i tipi che erano delegati ad attività di cantiere. Leonardo, questo il suo nome, aveva 26 anni e un’espressione da ragazzino. Avevo visto la sua faccetta sulla copia della carta d’identità tra i documenti d’archivio. Pensavo che non sarebbe stato male poterlo incontrare, difatti… Leonardo si era presentato in ufficio alle 8 in punto di un giorno di novembre freddo e umido. Era imbacuccato dentro un montgomery con sciarpa e cappuccio. Quando si tolse quella specie di materasso che lo circondava mostrò tutto lo splendore del suo fisico… e soprattutto del suo bel culo tondo! La sua espressione da ragazzino era per dire camuffata da una barba che si era fatto crescere di recente e che gli dava un’aria più selvaggia. Era di carnagione bruna e dai capelli nerissimi. Occhi penetranti e sguardo indagatore. Non aveva una gran parlantina e quando stava in piedi accennava a dei movimenti ginnici, in teoria per sgranchirsi, ma ...
     in realtà per far notare i suoi muscoli, dei quali andava fiero e si vantava a mostrare. Si posizionò di fronte a me nello stesso open space in cui lavoravo io. Non facevo altro che ammirarlo quando lui pensava di non essere visto. Guardavo le sue cosce muscolose che si vedevano da sotto la sua scrivania, il suo pacco… Durante la prima settimana, ci siamo fatti compagnia a vicenda raccontandoci la nostra vita e venni a sapere che Leonardo era in procinto di sposarsi, per cui l’argomento principale delle nostre discussioni era il suo matrimonio, del quale sembrava non gliene importasse più di tanto. Mi disse che aveva delegato tutta quanta l’organizzazione alla sua fidanzata e non voleva immischiarsi in nulla…. Strano! In quei giorni avevo aumentato di proposito la temperatura dei caloriferi per farlo spogliare di più e ammirare meglio il suo fisicaccio! Fuori c’erano 2 gradi e in quell’ufficio sembrava essere ai Caraibi con i suoi 27 gradi! Senza curarsi del motivo di quella strana ed esagerata temperatura decise che da quel giorno in poi sarebbe venuto soltanto con una T-shirt sotto il giubbotto. Non si smentì… la maglietta era sempre bianca e aderentissima al suo corpo, mettendo così in bella mostra i suoi pettorali e i suoi capezzoli turgidi! Sbavavo nel guardarlo… ma mi trattenevo mostrando sempre un atteggiamento professionale e anche da amico cordiale. Si parlava un po’ di tutto e giusto quella settimana leggemmo la notizia dell’arresto di Lapo Elkann per aver simulato ...
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