1. Uno sguardo...


    Data: 12/02/2019, Categorie: Etero Sensazioni Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Sabato sera, uscita a quattro con mio marito e i nostri testimoni di nozze. Un noioso rito che sono costretta a subire da ormai troppo. Mi vesto comunque elegante: un vestito rosso (ultimo regalo di mio marito), corto e audace in scollatura, mentre attorno al collo ho una splendida e lunga collana in ametista che si insinua curiosa dritta nella scollatura. Andiamo nel nostro solito ristorante poco fuori città, ambiente vecchio, gente vecchia, spazi ristretti... il chiasso che rimbomba in questa sala minuscola e la mia mente che si assenta nel momento stesso in cui mi siedo. Interagisco a malapena fino all'antipasto, poi lascio a mio marito il compito di non rendere la serata un mortuorio. Fisso le bocche dei miei commensali muoversi senza ascoltare, vedo gli sguardi di Antonio, il testimone di mio marito che fugacemente cadono nel mio decolleté. Vedo gente alzarsi e sedersi, camerieri andare e venire, e vago...vago con lo sguardo...sospinta da una noia che mi posta a scrutare in tutti i tavoli presenti in cerca di distrazioni.Fu in una di queste incursioni visive che lo vedi...Dapprima di sfuggita, noto un uomo seduto da solo in un tavolino sulla parete alla mia sinistra che mi guarda. Non ho possibilità di ricambiare lo sguardo, è troppo defilato, ma sento i suoi occhi su di me curiosi e penetranti come non mai. Mi sistemo sulla sedia, leggermente irrequieta per la presenza, ma compiaciuta di attirare l'attenzione e di avere finalmente trovato qualcosa di interessante ...
     che mi occupasse la mente. La breve occhiata che gli avevo diretto mi fa notare una camicia viola molto aderente che lasciava intuire i pettorali possenti. Testa rasata e collo taurino completavano questa figura che, seduta pigramente con la schiena sulla parete, teneva sulla sua mano destra un calice di vino. Era bello, maschio, imprudente, e guardava me! Non potevo guardarlo, ma sentivo il suo sguardo addosso, uno sguardo che premeva, che scrutava, che mi possedeva! Il viso, le spalle, si insinuava nel mio vestito fin dove la scollatura non arrivava, poi scendeva sui miei fianchi, il mio ventre, giù giù fin dove finiva il vestito..da lì risaliva in mezzo alle mie gambe... mi spogliava con lo sguardo, e lui era bello..bello e tutto ciò mi eccitava! Il mio sguardo era fisso nel vuoto immaginandomi i suoi occhi come mani sul mio corpo... quando all'improvviso il cameriere portò il dolce.Ringraziai garbatamente, e per aiutarlo nel lavoro mi scostai leggermente a sinistra con il corpo e le ginocchia, divaricando leggermente le gambe. Tutta una scusa per dare un altro sguardo all'uomo che..continuava a fissarmi, prima il viso e poi furtivo, di scatto, in mezzo alla gonna! Fu come una mano che mi penetrava con forza e all'improvviso! Emisi un sospiro eccitata finchè il cameriere passandomi davanti non interruppe l' ipnosi e mi misi subito a sedere composta. Sorrisi ai miei commensali imbarazzata, ma nessuno sembrava accorgersi di me, mi avevano ormai abbandonata ai miei pensieri. ...
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