1. Serata imprevista 11


    Data: 12/02/2019, Categorie: Incesti Autore: Vinni, Fonte: EroticiRacconti

    motorino che ha almeno un decennio di vita, solo la moto che hai appena preso ha almeno trenta volta la sua cilindrata! Adesso ad esempio dove devi andare? -In palestra, portami alla palestra e poi accompagni Karina a casa -Ecco, come volevasi dimostrare, pensa alla palestra che l’erba cresce!! Lo porto a destinazione, Karina si siede accanto a me, solo averla accanto mi fa diventare duro l’uccello, approfitto per infilare il dito medio nel pantaloncino e vellicarle la fica, parliamo del più e del meno ed organizziamo altre scopate, mi fermo al solito condominio prima del suo, e vorrei proprio farmela, le mie dita nella sua fichetta sono entrate bene in profondità, ma mentre penso dove lì intorno possa parcheggiare l’auto in posto più tranquillo per farmi una sveltina, ci passa un motorino affianco, è quello con Karina e Gino che stanno tornando chissà da dove, lo sguardo delle due sorelle si incrocia per un attimo, Ivana dal sellino posteriore accenna anche un cenno di saluto alla sorella accanto a me, poi qualche metro più in là, lo scooter inchioda, Ivana salta giù come un’amazzone incazzata, e si dirige a grandi passi verso di noi…. -Cazzo!! Esclamo, tirando via le dita dalla burrosa fica di Karina, poi rivolto a alla piccolina:”tesoro volevi l’iPhone nuovo? Ecco l’occasione per guadagnarterlo, fai parlare me, stai al gioco e vienimi dietro nelle battute perché qui non so come va a finire… Ivana batte talmente forte sul finestrino che quasi lo manda in pezzi e grida alla ...
     sorella:”che cazzo ci fai i tu, in macchina con questo stronzo!!” Io abbasso il finestrino e sfoggio il sorriso più bello che ho in repertorio. -Ivana, amore mio come stai?, perché non sali in auto invece di urlare inutilmente dal finestrino. Lei sale sul sedile posteriore incrocia le braccia ed attende spiegazioni, nel frattempo si è avvicinato anche Gino che ha posato il motorino, mi guarda dal finestrino, e mi riconosce:”dottor Franco che ci fa lei qui?” -Gino ragazzo mio, quanto tempo eh? Ti trovo in formissima, l’ultima volta che ti ho visto indossavi le maglie di calcio e sognavi di diventare come i campioni ruba scudetti e compra arbitri che bene conosciamo. E adesso?…. -Adesso indosso l’uniforme da cameriere, come può vedere. Grrrrrr…. Ivana dietro di me ringhia sgranchendosi la voce:”allora questa spiegazione arriva?....” -Si, certo, certo, ..Hemm… Gino scusami devo parlare un attimo con le ragazze, ma non andare via ed aspettaci sotto al palazzo dieci minuti che torniamo, voglio spiegarti come stanno le cose. Metto in moto e mi allontano, dallo specchietto Ivana sembra sbottare da un momento all’altro, io raggiungo lo spiazzale di quella che un tempo doveva essere una pompa di benzina, mi fermo e vado ad accomodarmi dietro accanto a lei. -Amore della mia vita apri la bocca, le dico mentre le punto le due dita che avevo fino a poco fa nella fica di Karina. -Ma che cazzo dici, io non apro proprio niente!! -Fidati, non sto scherzando è l’unico modo per farti capire, e ...
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