1. La puttana degli amici


    Data: 28/02/2019, Categorie: Trans Autore: mariatravto, Fonte: Annunci69

    Di ritorno in Italia dall'esperienza tedesca ripresi la mia vita normale. Per mesi provai a convincermi che fosse stato tutto un sogno e che fossi sempre l'etero di prima. Uscivo con gli amici di sempre e mi comportavo come in passato, cercando di provare attrazione per le ragazze. Ma l'interesse si fermava al loro abbigliamento. Quando passavo davanti a una vetrina di intimo femminile o di vestiti sexy provavo turbamento ed eccitazione all'idea di indossarli in prima persona. Ma reprimevo tutto. Passarono parecchi mesi così fino a quando un sabato pomeriggio di febbraio-marzo andai a casa del mio amico Micky. Micky aveva sempre esercitato un certo fascino su di me: sicuro di sé, un po' sbruffone ma con carisma, sempre attorniato da ragazze. Mentre ero a casa sua chiamò un nostro amico e alla fine della telefonata Micky mi disse: "cazzo, stasera c'è la festa in maschera a casa di Ale, me ne stavo dimenticando, comunque ho tutto pronto, mi vesto da sbirro con tanto di manette e manganello". E io: "cavolo, non ci avevo più pensato, io non ho assolutamente niente!". Allora uscimmo dalla sua stanza e andammo in cucina da sua madre a chiederle se per caso il marito avesse qualche abito che potesse esser adattato a costume di carnevale. Cercammo nell'armadio ma niente ci convinse. Poi lei a un certo punto mi guardò e disse: "E se invece di un abito da uomo ne indossassi uno da donna?" "Cosa???" "Sì, perché non indossi qualche mio vestito e ti presenti vestita da donna? È molto più ...
     divertente e carnevalesco!" Io penso di aver cambiato mille colori per il misto di voglia, eccitazione e vergogna, ma poi risposi: "No no no, mi vergogno troppo!" E Micky: "Dai non fare il difficile, vestiti come dice mia madre e andiamo alla festa, che sta iniziando a farsi tardi. Magari poi ti piace pure!" "Ma sei scemo?" "Allora non venire, che ti devo dire?" La madre ci interruppe e mi disse: "Hai pure i capelli lunghi, sarai uno spettacolo, vieni con me che di te mi occupo io". Ovviamente la mia eccitazione era alle stelle, avevo una voglia incredibile di indossare nuovamente abiti femminili e di uscire in pubblico ma anche paura della reazione dei miei amici... La madre di Micky, che era una gran bella donna, mi portò in camera e mi fece provare un po' di vestiti.<!-- /1013617/Annunci_300x250 --> googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1493738170950-0'); }); Alla fine decidemmo per un tailleur nero gessato. Mi truccò il viso, mi legò i capelli facendomi una lunga coda, mi mise reggiseno e mutandine (reggiseno imbottito con alcune paia di calze arrotolate), poi un paio di autoreggenti coprenti, camicetta, giacca, minigonna e cintura. Mi fece indossare anche una collana e degli orecchini a clips. A un certo punto mi disse: "Non ti trovi un po' troppo a tuo agio in queste vesti?" Io arrossii. E lei: "Sapevo che non era la prima volta" e mi fece un sorriso complice: "Comunque farai un successone". L'unica difficoltà la trovammo con le scarpe, indossai ...
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