1. Una notte, una voce 1° parte


    Data: 08/03/2019, Categorie: Prime esperienze Autore: Calmatlantica, Fonte: Annunci69

    PARTE 1 "Una notte di ordinaria magia" Il corpo di Barbara ondeggiava steso sul divano blu, nella penombra il bagliore del piccolo schermo appoggiato sul tavolino sottostante, ne esaltava le forme. Piccola, sinuosa, candida, abbandonata completamente sui cuscini scuri come fossero la sua cornice naturale. Era uno spettacolo che solleticava sensazioni di burro e vaniglia, di fiori notturni, di succhi prelibati. Lei, consapevole degli occhi che la guardavano, la scrutavano, la bramavano, era intimamente fiera di sé e sottilmente eccitata. Barbara giaceva supina, i grandi seni si spandevano sul torace, i capezzoli puntavano verso l'alto, dritti, appuntiti. I capelli biondi erano sparsi su un piccolo cuscino che usava come guanciale e una ciocca isolata le era scivolata sul petto. Con gli occhi chiusi, come "la voce" le aveva ordinato, aveva la precisa sensazione delle proprie gambe appena piegate e aperte, o meglio, aperta aveva soprattutto la sinistra, perché la destra era bloccata dallo schienale del divano ma questo non gli impediva di accogliere quello che le stava dando un irrefrenabile piacere in quel momento, un piacere che la portava ad inarcare ritmicamente la schiena seguendo le onde di energia che partivano dal suo sesso. Sentiva il profumo dei suoi capelli, quello del bagnoschiuma della recente doccia, quello della crema-corpo che si era data, essenze che la sua pelle restituiva come un indistinto "odore di femmina". "La voce" parlò ancora e le fece balenare il ...
     pensiero che quel suo odore di femmina lo sentiva anche Luca eccitandolo a dismisura, quel pensiero la infiammò, la sua schiena si inarcò rimanendo sospesa in quella posizione, il suo sesso si fece ancora più accogliente, dalla bocca le uscì un gemito, acuto, breve, poi un altro, poi uno più lungo e si trovò in preda ad un orgasmo come da tempo non sentiva. Dentro di lei il membro di Luca o quello che era convinta fosse il membro di Luca le dispensava delle spinte poderose che via via si stavano affievolendo per lasciarla al retrogusto del piacere. Man mano che si riaveva, spossata ma appagata, si faceva strada un certo senso di sorpresa, di meraviglia, di tenerezza e a quel punto si ricordò di Stefano. Stefano accolse con gioia quei gemiti di piacere intenso che sentiva da Barbara, non gli sembrava possibile. Aveva realizzato la sua fantasia più intima e inconfessabile. Il suo piccolo pene, quel suo tanto vituperato attrezzo di cui si vergognava le rare volte che doveva fare la doccia nei bagni della caserma, si era risvegliato ed ora puntava dritto e duro davanti a sé.<!-- /1013617/Annunci_300x250 --> googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1493738170950-0'); }); Sarà stato vedere la propria donna godere posseduta in quel modo bizzarro dal suo più caro amico, sarà stato vedere quel "membro" di dimensioni spropositate che lui avrebbe voluto toccare e che aveva in qualche modo toccato, sarà stata quella "voce" che gli aveva riservato un trattamento coi ...
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