1. Marianna 1 - primo incontro


    Data: 09/03/2019, Categorie: Prime esperienze Autore: LogicDreamer, Fonte: Annunci69

    Sono Marianna! Una come tante, una qualunque, una speciale o forse semplicemente io, con tutti i miei pregi e i miei difetti! Quante volte nella mia adolescenza mi sono ritrovata ad immaginare la mia prima volta, quante volte sono finita nel discorso con le mie amiche, quanti i ragazzi che in un modo o nell'altro ci hanno provato prima che arrivasse lui... Già. Lui! Lui che con uno sguardo ha saputo portarmi via da questo mondo, lui che col suo sorriso leggermente trattenuto è riuscito a farmi volare, lui che nessun'altra nei miei 32 anni ha saputo dirmi che la prima volta non le ha fatto male... Il punto è proprio questo... Quante di noi hanno aspettato nonostante l'eccitazione, il momento giusto, l'atmosfera perfetta, il desiderio e la passione a mille, per paura del dolore? Anche io l'ho fatto! Si avevo una paura matta, ma lui... Bhe lui sapeva ascoltare, lo capiva e non faceva altro che farmi godere, senza chiedere e portando l'eccitazione e il desiderio a un punto tale che mi sembrava di impazzire per poi fermarsi quell'istante prima, quell'attimo che bastava a rimandare l'orgasmo... Qualche sguardo, qualche buona parola, due risate, una sigaretta... e poi ricominciava, mi leccava, mi masturbava, mi voleva ed io che tornavo senza fiato e a tremare e gemere sotto i suoi tocchi che sembravano ghiaccio che si scioglie istantaneamente al calore della fiamma di un fuoco che arde... Avevo 14 anni quando l'ho conosciuto, frequentava il terzo anno di informatica e aveva 16 ...
     anni. La mia stessa scuola, un istituto tecnico dove io avevo appena iniziato la prima. Il giorno in cui i nostri sguardi si incontrarono per la prima volta era metà novembre, pioveva a dirotto ed io aspettavo l'autobus sotto la pensilina. Lui arrivò di corsa sotto l'acqua, i capelli castano scuro lunghi fino all'inizio del collo erano fradici. Il corpo slanciato, snello e i vestiti attillati e bagnati che sottolineavano un fisico già quasi adulto. Sgrondanava gocce d'acqua e arrivando sotto la pensilina esclamò contrariato: "Cazzo!". Poi mi guardò di sfuggita, notò l'ombrello che tenevo con la mano sinistra e sorrise divertito. "Con quello ovviamente non sarei conciato così". E rideva divertito, di gusto.<!-- /1013617/Annunci_300x250 --> googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1493738170950-0'); }); Io lo guardai pensando che non avesse tutte le rotelle a posto, ma mi colpì subito per la sua allegria. Non so spiegare il motivo, ma nonostante non dissi nulla e lui era intento a sistemarsi un po', mi ritrovai a cercare i suoi occhi. Non ci riuscivo! Continuava a muoversi di quà e di la, ma quando finalmente si fermò, istintivamente i nostri sguardi si incrociarono. Successe qualcosa dentro di me, come una scossa, un brivido che assieme all'aria leggermente pungente e umida mi fece sobbalzare. Lui sorrideva ancora ma di colpo diventò serio e mi parve di vedere un leggero tremolio. Poi socchiuse gli occhi e chiese: "Ci siamo già visti?" Io ero molto timida in ...
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