1. Una brava ragazza si trova costretta a guadagnarsi da vivere...


    Data: 09/03/2019, Categorie: Etero Sensazioni Altro, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Fino a quel momento la mia era stata una normalissima vita. Avevo una famiglia accogliente e calorosa che mi voleva bene, un sacco di amici e un bel lavoro. Ma si sa che tutto può cambiare e così fu.Un pomeriggio mentre ero al lavoro mi arrivò una telefonata urgente in cui mi veniva comunicato che i miei genitori erano morti in un incidente stradale. Rimasi sconvolta, senza nemmeno piangere. Non riuscivo ad accettare questo nuovo stato di cose. Mi chiusi in me stessa e passai quasi un mese chiusa in casa. Non ricevevo visite e non rispondevo al telefono. Un giorno mi arrivò una lettere in cui mi si comunicava che siccome non mi ero presentata a lavoro a lungo, potevo anche non presentarmi più. Nessun amico o amica mi era stato vicino in quel periodo così triste. In pochissimo tempo mi ritrovai sola e con pochi risparmi. Lasciai la casa in cui vivevo in affitto e mi trasferii in quella dei miei genitori che, sebbene fosse molto piccola almeno era di mia proprietà. Dovevo comunque trovare un modo per sopravvivere e per guadagnare dei soldi. Ero disperata e non sapevo come fare.Scusatemi, presa dal racconto non mi sono nemmeno presentata. Mi chiamo Corinna e ho 23 anni, sono alta un metro e sessanta per 60 kg. Ho i capelli castano chiaro e un fisico dalle linee sinuose e morbide, coronato da una quarta di seno di cui vado molto fiera.Un giorno ricevo una telefonata totalmente inaspettata. Una vecchia amica che non sentivo da tempo ricomparve dal nulla. Mi chiese come stavo e le ...
     raccontai tutte le mie disgrazie, comprese le difficoltà economiche sempre maggiori. Mi propose di recarmi in un locale dove lei lavorava come cameriera, avrei potuto guadagnare qualcosa in quel modo. Si raccomandò di vestirmi per bene e in maniera provocante.Mi preparai con molta cura. Indossai una minigonna nera con un top viola che metteva bene in mostra il mio seno il tutto sottolineato da sandali neri con un tacco esagerato. Speravo di riuscire a stare in piedi tutta la sera senza soffrirne. Scelsi un intimo nero semplice, perché non era mia intenzione mostrarlo in giro.Mi presentai in questo locale e subito mi accorsi che era frequentato quasi esclusivamente da uomini, ma non me ne preoccupai. Mi accolse la mia amica che non era vestita in maniera tanto diversa dalla mia e che era cresciuta bene in quegli anni in cui ci eravamo perse di vista.Mi presento al capo e lui mi squadrò dall’alto in basso e fece un gran sorriso, approvandomi. Mi disse di cominciare a servire ai tavoli e di essere gentile con i clienti, in quanto se mi fossi comportata bene e distinta dalle altre avrei potuto avere delle belle sorprese. Sul momento non capii cosa intendesse dire ma non dissi nulla.Cominciai a servire ai tavoli e mi accorsi che molti degli avventori mi guardavano con degli sguardi che promettevano molto. Avvicinandomi al primo tavolo, mi accolsero con saluti e mi chiesero di presentarmi. Erano in cinque tutti alti e prestanti. Ordinarono da bere e pretesero di essere serviti solo ...
«123»