1. AL CINEMA DI MATTINA (Storia vera)


    Data: 11/03/2019, Categorie: Cuckold Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    L'appuntamento è in uno di quei cinema che sono aperti al pubblico anche di mattina.Quando voi arrivate, la sala è ancora accesa e abbastanza piena di gente: la cosa non costituisce un grosso problema, almeno per ora.Tu, Marco, mi individui nel fondo della sala e, mentre spengono le luci, vieni verso la mia poltrona facendo capitare lei accanto a me.Siamo seduti, quindi con lei al centro, tra noi due: tu a sinistra e io a destra di Francesca.Sulla nostra fila e in quelle dietro non c’è ancora nessuno. Le poltrone sono dislocate in modo che la parte inferiore del corpo, una volta seduti rimane in una consistente e opportuna penombra.Lascio scorrere un po’ il film.Aspetto che lei, Francesca, abbassi le naturali difese che scattano sempre in queste situazioni di vicinanza forzata con sconosciuti, e quando ritengo che sia giunto il momento, provo a farle piedino.In un primo momento di imbarazzo lei, che non capisce se il contatto è casuale o meno, discosta di poco il suo piede dal mio.Io, per non lasciarle dubbi e confermarle che il contatto non è casuale, torno a pressare leggermente il mio piede sinistro contro il suo destro.Francesca, dopo una prima esitazione, valutando una tua possibile reazione di gelosia, decide che sei il suo uomo e devi necessariamente essere messo al corrente di quanto sta subendo e ti sussurra: “Marco, c’è quest’uomo qui a fianco che mi sta facendo piedino”Tu, che già sai e che ti aspetti una sua reazione, la tranquillizzi: “Ma no, ti pare… sarà un ...
     contatto casuale”“Sarà come dici tu ma a me pare proprio che ci stia provando”“E tu lascialo fare….”“Cosa?”“Vediamo dove vuole arrivare”Lei, non convinta, si avvicina di più a te e ritrae di nuovo il suo piede, quel tanto che basta per staccarsi dal mio.Non aspetto molto.Torno di nuovo a fare pressione verso il suo piede.“Guarda che ci risiamo”Ti protendi discretamente in avanti guardando verso di me, per farle intendere che non sei indifferente al suo imbarazzo e la conforti: “Ma, no. Sta guardando il film… stai tranquilla.“Devo stare tranquilla, dici..?”Lei volge il viso verso di te, che non sai interpretare il suo sguardo enigmatico.Non è interrogativo e nemmeno supplichevole di aiuto.Intuisci che forse sta maturando l’idea di lasciar fare per davvero quello sconosciuto, nel momento in cui solleva impercettibilmente il sopracciglio. E le ribadisci sottovoce: “Ma, si. dai… E poi cosa potrebbe mai fare? Con me presente e con tutta questa gente qui davanti..?!”Lei si stringe attorno al tuo braccio. E al mio nuovo assalto di piede, forse per ripicca non si scansa più.In quel momento tu mi vedi fare leva sulla punta del mio piede e avvicinare il mio ginocchio al suo.Lei ha un sussulto e tu la rassicuri portando la tua mano sulla sua gamba a te più vicina.Il tuo palmo le stringe dolcemente la coscia.Eh, si.Vuoi rassicurarla ma intanto sei già eccitato. Sapendo che io gusterò il calore del suo corpo, come se da li riuscissi a percepire tutta l’emozione contrastante che lei sta ...
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