1. Sento che manca poco


    Data: 11/03/2019, Categorie: Autoerotismo Sensazioni Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Oggi è una bella giornata di metà maggio, finalmente sono a casa, il sole ha deciso di comparire allo scoperto per riscaldare un po’ i nostri corpi infreddoliti, però non ho voglia d’uscire, per davvero non in questo preciso momento, pertanto mi sdraio sul letto, le lenzuola sono fresche, i cuscini morbidi con la luce che entra attraverso quelle tende blu, in quanto non ho sonno e non voglio dormire.Ti sto pensando, sarà la tarda primavera avviata, oppure sarà che l’ultima volta che ci siamo visti non eravamo da soli, cosicché non ho potuto baciare le tue labbra morbide, morderti le spalle, sentire il tuo corpo avvolgermi, sarà, però il mio corpo ha una gran voglia di te d’essere toccata e d’essere specialmente manovrata e usata.In quel frangente vengo colta da un’improvvisa urgenza di spogliarmi, di togliermi i pantaloni e gli slip, poiché mi dà già un piccolo brivido, dal momento che come se fossero diventati improvvisamente una cosa inutile, superflua. Tengo la maglietta un po’ stretta che evidenzia il seno e i capezzoli duri, dato che rimango così mezza nuda e distesa sul letto, così apro adagio le gambe, con le mani m’accarezzo le cosce e scendendo mi sento già bagnata, successivamente agguanto lo specchio che tengo vicino al comodino, perché voglio vedermi mentre il piacere cresce, in quanto voglio esaminare quello che vedi tu, quando mi guardi giocare con il mio corpo.Attualmente in quest’occasione la mia fica è rasata, sebbene ha me piaccia senz’ombra di dubbio ...
     tenermela molto pelosa, con una bella striscia larga bene in vista, perché anche al mio ragazzo le aggrada in tal modo, tenuto conto che lui mi divulga spiegandomi in modo risoluto quando siamo insieme in modo animoso e focoso, che lui ci sborra sopra più che volentieri, facendolo sennonché folleggiare e scatenandolo oltremisura. Ripensando a quelle sue espressioni, adesso io ho ancora più voglia d’essere toccata, visto che la mia fica si trova al presente in un continuo stato d’eccitazione e d’euforia rivolto a quel pensiero di poc’anzi. A dire il vero mi piace vederla nuda e scoperta: è come se finalmente non dovesse più chiedere il lasciapassare, il permesso d’essere “com’è”, perché lei è pienamente autonoma e libera, per il fatto che vuole acchiapparsi quello che le spetta. In tal modo lei accoglie le mie dita con conforto e con gioia, dal momento che entrano facilmente ormai adeguatamente bagnate, però non le bastano, così mentre il mio respiro diventa più rapido io allungo la mano verso il mio piccolo giocattolo, in quanto non ho bisogno d’ulteriori lubrificanti, tuttavia non oggi.Con un nonnulla spingo il gingillo là dentro sommessamente, però non troppo, dato che la testina esterna comincia a vibrare. Io sorrido, poiché il clitoride ha reagito subito accogliendolo di buon grado, gonfiandosi ancor di più e colorandosi d’una carnagione dalle tonalità di rosa acceso. Lo spingo dentro e fuori, mi piace tanto, eppure ultimamente non mi basta più, perciò allungo l’altra mano da ...
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