1. Partouze


    Data: 12/03/2019, Categorie: Cuckold Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Ho gettato l'amo. Ha abboccato la coppia con lui cuck. Lei èi incredibile! Guardo le foto e non mi convinco: 30 anni, gambe lunghissime, belle, un culo da favola, un seno provocante. La perfezione dell'insieme m'insospettisce. Che sia un trucchetto? Magari è una vecchia carampana grassa e sfatta che vuole solo chiavare e qualche regalino per ill suo pappone. Decido di rischiare.L’appuntamento è preso, il programma è abbastanza definito nei particolari. Arrivo con la mia monovolume dai vetri oscurati con più di 15 minuti di anticipo, per sondare il luogo dell'incontro. Normale andirivieni di gente, più o meno distratta che pensa agli affari suoi. L’attesa è un tormento. Che sia una bufala? Che sia diversa dalle foto? Che assillo! Poi vedo avanzare una coppia sul marciapiedi. È alta quanto lui. Man mano che si avvicinano li distinguo bene. Rimango basito.Flessuosa, su tacchi vertiginosi, con una gonna attillata e cortissima, toglie il fiato! Non ci sono dubbi, è lei. Il viso è splendido, capelli corti neri, lo sguardo di una donna che sa quel che vuole. Da infarto! Gioisco e mi congratulo con me stesso per la scelta. Non è ancora buio; ci presentiamo in strada; i convenevoli come fra vecchi amici, poi indico la mia auto. Concordiamo che lui salga al posto di guida;io e lei ci accomodiamo dietro. La osservo, irrequieto, mentre ci sediamo. Lei si tira su la gonna, sfoderando la sfericità del suo fondo schiena. Che meraviglia! Gambe affusolate, reggicalze elegantissime in pizzo ...
     floreale, il culetto splendidamente scoperto, adornato da un esiguo perizoma in coordinato. Che donna, che classe!Il marito sistema lo specchietto, non certo per tenere d'occhio le auto che ci seguono! Ingrana la marcia e parte. Dice: “Faremo un giretto un po’ lungo, in attesa che scenda il buio. Su, coraggio, scaldatevi, intanto!” Invito superfluo! Non ci occorre alcun incitamento né dobbiamo scaldarci. Mi sposto vicino vicino a lei, in modo da sentire la sua carne bollente. Un tocco con l’esterno del dorso della mano sul perfetto ovale del viso, per non essere molto invadenti. Lei bacia il palmo, rovesciando la mano. Allora scivolo, rassicurato dalla sua partecipazione, col palmo in una carezza fra capelli e orecchie fino al collo; scendo lungo la schiena, scoperta dalla profonda scollatura posteriore della camicia. Cerco di capire se è il momento di andare oltre.Ed è la sua mano che scivola sulla patta dei miei pantaloni a dare il segnale. Lo trovo giusto che sia lei ad esprimersi. Davanti ai miei occhi si offre la mercanzia promessa; lei non sa niente di me, dei "meriti" conseguiti in una onorata carriera, definiti in internet solo come "magnifico stallone". Ora è lei a vagliare i miei requisiti. È evidente il suo desiderio; altrettanto chiara è la sua soddisfazione nel riscontrare la corrispondenza della merce, soppesata, alle aspettative in me riposte. La mano percorre il complesso genitale quasi a misurare palmo a palmo la rigida consistenza dell'attrezzo, ormai super ...
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