1. 089 - Mamma Sofia, suo figlio Cristiano e la sorella


    Data: 12/03/2019, Categorie: Etero Trio Incesti Saffico Autoerotismo Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Studiai ancora una quindicina di giorni intensamente e poi il giorno dell’esame di maturità mi presentai preoccupato e pure parecchio teso. Invece, riuscii a superare l'ostacolo abbastanza facilmente, conseguendo anche degli ottimi voti e così, sistemai i libri di scuola nella libreria e da quel momento il geometra Cristiano si dedicò anima e corpo alla sua mamma. Non so se è corretto dire anima e corpo o piuttosto più corpo che anima, comunque, da quel preciso istante, la mamma e io, attendemmo il lieto evento, scopando come dei ricci; riuscimmo a farlo anche mentre papà era in casa, il nostro desiderio cancellava e ci faceva superare ogni possibile limite. Ogni nostra azione era diretta a cercare di favorire i nostri incontri sessuali. Mi ricordo che una volta la penetrai sul terrazzo di casa, lei, dandomi le spalle, stava amorevolmente seduta sopra di me, chinata in avanti, teneva le cosce ben aperte e i gomiti appoggiati alle ginocchia, le mani giunte chiuse a pugno, che a loro volta le servivano per appoggiarvi il mento. La lunga gonna a coprire le parti sensibili e il mio cazzo infilato fino alla radice dentro la sua figa bagnata e gonfia. In quella occasione lei, con estrema indifferenza, parlava con papà, che leggeva distrattamente il giornale, seduto tre o quattro metri più in là. Lei si rivolgeva a lui amabilmente, lo chiamava persino amore e nello stesso momento, il mio cazzo, con brevissime e lente escursioni la fotteva allegramente. Andammo a far sesso persino ...
     in un cinema a luci rosse, nell’ultima fila, sotto lo sguardo di uomini arrapati, mi ricordo che, in quella occasione, lei si mise a spompinarmelo con foga, mentre io, eccitato, guardavo le scene hard che scorrevano sullo schermo e con la coda dell’occhio i cazzi duri che i maschi infoiati e guardoni mi sventolavano vicino al viso. Dopo qualche mese, iniziai ad accorgermi di una certa trasformazione fisica che la mamma stava subendo. Esteriormente si notava soprattutto la pancia prominente e il seno, anch’esso notevolmente aumentato di volume che spesso sbordava dai suoi vestiti scollati. Mi soffermai diverse volte, prima e dopo aver fatto l’amore a osservarla, certo che da nuda i cambiamenti anatomici erano molto più evidenti, ad esempio, mi accorgevo che le tette non erano solo più voluminose, ma erano anche più gonfie e sollevate, si evidenziavano le aureole che si erano scurite, e i capezzoli, anch’essi aumentati di volume, più sporgenti e quasi sempre eretti e duri. La mamma si era poi depilata la figa, l’aveva fatto per accontentare me e così le modificazioni erano molto più evidenti: le grandi labbra erano più carnose, dilatate, sporgenti e la fessura centrale sembrava sprofondare in mezzo ad esse. Leccare il clitoride era come lambire un piccolo cazzo, sempre scappucciato, sensibilissimo, bastava che lo sfiorassi con la punta della lingua o anche solo con i polpastrelli delle dita e lei impazziva, andava in estasi rapidamente e sopraggiungeva in men che non si dica un ...
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