1. 089 - Mamma Sofia, suo figlio Cristiano e la sorella


    Data: 12/03/2019, Categorie: Etero Trio Incesti Saffico Autoerotismo Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    orgasmo che la lasciava intontita per diversi minuti. Iniziai ad avere timore che, penetrandola, con la mia lunga proboscide potessi dare fastidio al bambino; nella mia fervida immaginazione vedevo la povera creatura che si riceveva in faccia le mie eiaculazioni e così da quel momento, per scrupolo, evitai di venirle dentro. Era però frustrante e il fatto di toglierlo all’ultimo momento per non sborrarle in figa, mi lasciava inappagato e profondamente insoddisfatto. Così un giorno, il caso volle, che io la cogliessi nel momento in cui, lei, nuda in bagno, dopo essersi fatta la doccia, stesse provvedendo a infilare della biancheria nella lavatrice; così, chinata in avanti, era uno spettacolo irresistibilmente invitante e io, giustamente, ne approfittai immediatamente. A sorpresa e a piedi nudi, con passo felpato, le arrivai dietro e senza alcun preambolo, glielo appoggiai già duro fra le natiche, lei si voltò meravigliata, mi guardò, ma non si mosse, quasi come se fosse lì in quella posizione apposta per farsi scopare. Per la sua gioia e soddisfazione glielo infilai nella figa, ma avevo nella mente il desiderio impellente di incularla e così, le sputai della saliva sul canale delle natiche, lasciai che le colasse giù fra le chiappe e poi gliela spalmai per bene attorno al buco del culo, mi inumidii due dita, infilandomele in bocca e sforzando un po’ gliele introdussi nel forellino anale e mentre lei si lamentava io provvidi a lubrificarglielo bene anche dentro. Quando sentii ...
     che le scorrevo facilmente all’interno del culo, estrassi le dita e contemporaneamente anche il cazzo.Lei si lamentò, chiedendomi di continuare a scoparla come facevo prima, ma io non fui di quella opinione e appoggiando la cappella allo sfintere, spinsi con determinazione e le aprii finalmente il culo. Protestò energicamente, ma io non ebbi pietà, la strada ormai era aperta e nei mesi a venire, quella seconda apertura rappresentava per me la possibilità di sfogare i miei istinti fino alla fine, senza usare l’odioso sistema del coito interrotto.Mentre la inculavo lei si lamentava ancora, diceva che gli facevo perdere il bambino, ma io ormai non potevo più tornare indietro. La possedetti analmente con colpi lenti, scivolando dolcemente, avanti e indietro e affondando sempre di più, il mio membro dentro le sue viscere. Passai la mano davanti e accarezzandogli il ventre sporgente intrufolai le dita fino a raggiungerle il clitoride, vi sfarfallai sopra e lei iniziò a mugolare eccitata. Il cazzo nel culo cominciava a darle piacere, alla fine le gridai che stavo per sborrarle dentro e lei mi pregò di non farlo, mi disse che voleva godere, mi scongiurò di continuare a incularla. E io allora, continuai a stantuffarla sempre più velocemente, per distrarmi, lessi almeno cento volte la marca e il sottostante numero di matricola dello scaldabagno fissato al muro, quindi la sentii venire. Setacciava il bel culone a destra e a manca, con una mano si teneva la pancia e con l’altra cercava di ...
«1234...8»