1. Il suo nome è olivier


    Data: 13/03/2019, Categorie: Tradimenti Autore: LoScrittore91, Fonte: Annunci69

    per fare noiose passeggiate. Vita notturna arriviamo! -, scoppia a ridere. - Lo so, ma a lui non potevo dire così -, le sorrido. Senza nemmeno pensarci torno con lo sguardo su di lui, è talmente bello che non riesco a non guardarlo. I suoi meravigliosi occhi si posano su di me e il mio battito cardiaco accelera di colpo. Immediatamente torno con l’attenzione su Virginia. Inarca le sopracciglia e mi fa uno dei suoi sorrisi, so già cosa vuole dirmi, ha visto la scena. - Ti sta guardando anche lui -, mi dice. - Non farti venire strane idee - - Dai, divertiamoci un po'. Io mi prendo l’amico, è uno gnocco da paura -, ribatte dando una fugace occhiata ai due ragazzi dall’altra parte del locale. - Tu non te ne fai scappare uno! >>, esclamo sorridendo. - Sono single e non mi faccio molti problemi, tutto qui -, mi risponde mordendosi il labbro inferiore. - Ci stanno guardando? -, le chiedo facendo finta di controllare il cellulare. - Il nero ti sta mangiando con gli occhi - Faccio un lungo sospiro. La situazione si sta facendo stuzzicante. - Mi sa che è meglio che ce ne andiamo, non vorrei fare cazzate -, le dico con un sorriso malizioso. - Perché? Dai è una situazione divertente -, ribatte sorridendo. Ha un’espressione esaltata. Virginia ama questi contesti dove ci sono dei ragazzi da sedurre. Io invece sono in difficoltà, so di avere un debole per i ragazzi di origini africane e non mi ci vorrei trovare faccia a faccia. Si avvicina un cameriere con due bicchieri di vino bianco nel ...
     vassoio, arrivato al nostro tavolo si ferma. - Il vino è offerto da i due ragazzi alle mie spalle. Prego signore -, ci spiega il tutto in francese, io e Virginia ci limitiamo a ringraziarlo ed annuire. Una volta serviti i bicchieri si allontana. - Mi sa che abbiamo fatto colpo -, esclama Virginia scoppiando a ridere. I due ragazzi ci sorridono dal bancone, l’afroamericano alza il boccale di birra verso di me, come a voler farmi capire che mi ha puntato. Sono nel pallone, non so che fare. Contraccambio con un cenno della testa mentre Virginia, senza nemmeno consultarmi, li invita al tavolo con un gesto della mano.- Ohi, sei impazzita? -, le domando sgranando gli occhi. - Dai sono stati gentili -, si giustifica senza nemmeno darmi il tempo di finire la frase. I ragazzi non si fanno pregare, arrivano senza nemmeno darmi la possibilità di parlare con Virginia. Ci presentiamo rapidamente, il biondo è italiano e si chiama Matteo. Lo seguo con lo sguardo mentre va a sedersi alla mia sinistra. L’afroamericano, Olivier, alla mia destra. Dalle prime parole che scambia con noi scopriamo che conosce molto bene l’italiano. Bevo un sorso di vino, ha davvero un ottimo sapore. Ora che Olivier è vicino a me riesco ad osservare meglio i suoi impeccabili lineamenti. Ha gli occhi verde scuro, talmente espressivi che sembrano penetrarmi nell’anima. Il naso regolare, le labbra rosse e carnose, gli zigomi abbastanza pronunciati. Le spalle sono larghe, imponenti, anche uno stupido capirebbe che si ...
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