1. Il suo nome è olivier


    Data: 13/03/2019, Categorie: Tradimenti Autore: LoScrittore91, Fonte: Annunci69

    vorrei avvicinarmi soltanto per paura di graffiarlo. Intorno al tavolo sono disposte in modo ordinato delle sedie dello stesso materiale, si presentano alte e strette per dare un ulteriore tocco di bellezza. Un lungo divano in pelle color panna, a tre posti, è impiantato contro la parete a pochi metri di distanza dal tavolo. Alla mia sinistra, infondo alla sala, campeggiano delle colossali tende color arancio, sono così alte e larghe che sembrano coprire una vetrata piuttosto vasta. Virginia passeggia nel salotto, dando un’occhiata generale, dall’espressione sembra compiaciuta e stupita. - Complimenti, hai ottimo gusto -, dice a Matteo sorridendo. - Ti ringrazio. Ho cercato di fare il mio meglio -, ribatte il ragazzo con un’espressione soddisfatta. - Dai accomodati -, mi dice Oliver affiancandosi a me. - Ok, grazie -, gli rispondo incamminandomi lentamente per via dei tacchi piuttosto alti. Poso la borsa sul divano e mi volto verso i ragazzi, sono troppo tesa ed imbarazzata per sedermi. - Dov’è il bagno? -, chiede Virginia. - Ti accompagno, non vorrei farti perdere -, risponde Matteo. Osservo il ragazzo che scompare dal salotto, segue Virginia che mi lascia completamente sola e abbandonata con Olivier. - Quanto tempo restate a Parigi? -, mi domanda l’afroamericano avvicinandosi. Si siede sul divano e punta i suoi occhi verdi su di me. Il vestitino nero che indosso, decisamente succinto e aderente, si ritrae nel momento che mi accomodo accanto a lui, esibendo così un paio di ...
     gambe slanciate e seducenti. Il suo sguardo, per un istante, cade inevitabilmente in basso. La cosa mi rende soddisfatta anche se cerco di mascherarlo. - Altri tre giorni, poi torneremo a Roma -, rispondo. Olivier annuisce con un cenno della testa. - Ti piace Parigi? -, domanda. Voglio essere crudele, divertirmi. Accavallo le gambe, portando la sinistra sopra alla destra. Il vestitino si ritira ancora di più, arrivando a mostrare l’intero quadricipite e parte del sedere. Olivier, ovviamente, non può che tornare a scrutarmi, sta volta con un’espressione totalmente ammaliata. Se c’è una cosa che amo è vedere i ragazzi che sbavano dietro al mio corpo. È come una sfida vinta, un ulteriore conferma della mia bellezza. - Si, è la città più bella che abbia mai visitato -, gli rispondo sorridendo. - Perché? Ti piace qualcosa in particolare di Parigi? - - Adoro i ragazzi francesi, la loro lingua, il loro aspetto, la loro eleganza -, ribatto alzando le sopracciglia. Olivier fa una piccola risata. - Anche i ragazzi francesi impazziscono per le italiane, specialmente se sono bionde -, afferma facendo chiaramente riferimento a me. - Vedendo come mi guardi posso immaginare -, lo stuzzico facendogli sorriso malizioso. Lui fa lo stesso, dopodiché fa un piccolo sospiro prima di controbattere. - Ti dispiace? - - No, non mi dispiace, però sono fidanzata -, lo informo. Olivier incrocia le braccia al petto, i suoi bicipiti si contraggono apparendo di nuovo possenti e perfetti. - Anche io, solo che ...
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