1. Il suo nome è olivier


    Data: 13/03/2019, Categorie: Tradimenti Autore: LoScrittore91, Fonte: Annunci69

    desiderarci, senza un attimo di tregua. Sento un forte bollore fra le gambe, come un forno che è andato in funzione senza alcun preavviso, riesco a riconoscere la sensazione dei fluidi vaginali che gradualmente inzuppano il tessuto del perizoma che indosso. La sua mano sale, introducendosi sotto al vestitino, sento che si addentra sempre di più, le sue dita solide e longilinee mi sfiorano lì dove la stoffa fine nasconde il mio fiore. Dalla bocca passa al collo, non posso far altro che chiudere gli occhi e godermi i suoi baci carnali sulla mia tenera pelle. La sua mano, contemporaneamente, inizia ad armeggiare con il mio perizoma. Non so preparata, non ho nemmeno il tempo di fermarlo, ficca violentemente due delle sue dita corpulente dentro di me, provocandomi una fitta. In confronto Riccardo ha delle dita esili, è la stessa sensazione che provo quando entra un pene. Per fortuna mi abituo presto ai suoi movimenti, inizio ad ansimare mentre lui continua a masturbarmi con un’irruenza pazzesca. Allargo oscenamente le gambe per facilitargli il lavoro, ormai sono sua. È un minuto favoloso, rischio addirittura di arrivare ...
     all’orgasmo, se non fosse per le voci di Virginia e Matteo che improvvisamente percepisco dal corridoio. Hanno finito, proprio nel momento più bello. Li sento sempre più vicini, a momenti saranno qui in salotto, non intendo farmi trovare a gambe aperte mentre Olivier è impegnato a farmi un ditalino. - Cazzo stanno tornando! -, esclamo aprendo gli occhi di colpo, come svegliata da un brutto incubo. A malincuore Olivier sfila le dita dalla mia vagina, provocandomi l’ennesima fitta, o meglio l’ennesima piacevole fitta. Nei pochi secondi che ho a disposizione cerco di riprendere fiato, di ricompormi, quindi sistemo il perizoma e successivamente stringo le gambe. Lui sembra più tranquillo, si limita a sorridermi, abbassando lo sguardo noto immediatamente un bozzo esorbitante all’altezza del cavallo dei jeans. - Ti è piaciuto? -, mi domanda con un sorriso soddisfatto. Mi passo una mano fra i capelli, raccogliendoli su una spalla. - Sembra che sia piaciuto più a te -, ribatto indicando con un cenno del capo la formidabile erezione che sono riuscita ad ottenere. CONTINUA... P.S Si accettano commenti positivi e non, grazie.. 
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