1. Desiderio 7 – piacere di avervi conosciuto – parte prima


    Data: 14/03/2019, Categorie: Orge Autore: Aleppe, Fonte: Annunci69

    [Racconto softcore] Una fredda e piovosa sera d’autunno. Rilassati sul divano, i nostri ospiti, mia moglie ed io guardiamo la televisione commentando senza convinzione quel che passa il convento. “Dlin, dlon, dlin, dlon” suona all’improvviso il campanello. «Vai ad aprire», grida Gianna alla nuova cameriera. «Chi sarà mai a quest’ora con un tempo così orrendo?» «Signora», dice dopo un po’ la cameriera, «ci sono alla porta due signore che vorrebbero parlare con Lei.». Gianna, tranquillizzata dal fatto che non si tratti di niente di pericoloso e curiosa di sapere chi siano le due avventrici, alza il suo superbo fondoschiena dal divano e s’incammina verso l’ingresso. Da dove torna dopo qualche minuto accompagnata da una bella signora dai capelli rosso scuro sulla quarantina e un’adolescente appena maggiorenne. «Prego accomodatevi», dice lei introducendo le due figure in salotto, «e tu prendi i soprabiti bagnati e mettili ad asciugare», dice quindi alla cameriera. Rivoltasi verso di noi, prosegue: «La signora e sua figlia si stavano recando verso quando si è rotta la macchina. Dal momento che da queste parti non passa nessuno, si sono incamminate a piedi in cerca di aiuto e sono arrivate a casa nostra. Adesso è tardi e anche se volessimo accompagnarle da qualche parte, sarebbe inutile, perché a quest’ora è tutto chiuso. Potremmo accompagnarle in un albergo, ma lo troverei sgradevole, per questo mi sono offerta di ospitarle. Patrizia e sua figlia hanno accettato.» Scambiati ...
     dunque i soliti convenevoli, «Vuoi fare un bagno caldo?» riprese Gianna rivoltasi a Patrizia.<!-- /1013617/Annunci_300x250 --> googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1493738170950-0'); }); «Veramente non vorrei essere di troppo disturbo» «No, no, nessun disturbo. Dai, andiamo, ti faccio vedere dove è la vasca. Cinzia vieni anche tu, così mi aiuti a preparare il bagno» proseguì Gianna strizzando l’occhio alla mia signora in segno che stava tramando qualcosa. Gianna accompagnò Patrizia fino alla vasca, la riempì di acqua calda avendo cura di trovare la giusta temperatura, vi versò il bagnoschiuma in maniera da creare una montagna di schiuma, vi verso certi sali di cui era in possesso, avviò l’idromassaggio ed invitò l’ospite a spogliarsi ed entrare nella vasca. Patrizia rimase interdetta e la guardò negli occhi come a dire “ma come, qui, davanti a voi due? Voi non uscite?” Gianna, interpretando i di lei pensieri, l’anticipo dicendo: «Dai, non ti vergognerai di noi, siamo tutte donne! Entra in vasca che ti aiutiamo ad insaponarti.» Patrizia, superata una inevitabile iniziale titubanza, vinto il suo senso del pudore, si spogliò nuda mettendo in mostra un corpo bellissimo, pose un asciugamano attorno ai lunghi capelli affinché non si bagnassero ed entrò in vasca. Il corpo di Patrizia era quello di una donna non più giovane, ma ancora molto piacente, con una bella curvatura ai fianchi ed un seno generoso, grosso ma niente affatto cadente. Due rosoni per capezzoli ...
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