1. Una giapponesina vogliosa


    Data: 14/03/2019, Categorie: Cuckold Etero Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Una giapponesina vogliosaAnni fa, avrò avuto circa 50 anni, mi trovavo per lavoro in una cittadina di mare, luogo tranquillo di villeggiatura per famiglie. Siccome dovevo fermarmi per un periodo lunghetto, circa un mese, invece di andare in albergo, avevo preso un appartamentino in affitto. Ovviamente, tutti gli appartamenti erano occupati da villeggianti. Sono abbastanza alto, circa 1,80. All'epoca ero abbastanza in forma, capelli biondi con qualche accenno di bianco sulle tempie, occhi verdi.In quello a fianco al mio, stava una giovane coppia con un bimbetto piccolo. Lei, una giapponesina esile e molto carina, avrà avuto si e no 20 anni, i capelli neri a caschetto ed un bel corpicino, alta forse 1,60, due tettine di una seconda uno splendido culetto, anche se minuto. A differenza delle giapponesi che si vedono in giro, aveva due belle gambe diritte e le metteva in mostra con dei pantaloncini minuscoli oppure delle mini veramente corte. Parlava un italiano discreto ma con un accento buffo. Lui, moro, occhi neri, tipo meridionale, non molto alto, ne aveva pochi di più, il bimbo forse un anno.Ero arrivato da un paio di giorni quando c'incontrammo per le scale. Ci presentammo e scambiammo due parole. A quel punto, li invitai a bere un caffè al bar sotto l'edificio. Parlammo del più e del meno e così venni a sapere che lui era andato in Giappone per qualche mese un paio d'anni prima, dove aveva conosciuto la ragazza, si erano piaciuti e si erano sposati. Ora erano lì in ...
     vacanza. Avevano affittato l'appartamento per un paio di mesi.Alla fine, ritornammo ciascuno al proprio appartamento lasciandoci con l'intenzione di andare a mangiare qualcosa assieme nei prossimi giorni. Io nel frattempo andai allo stabilimento di fronte e mi feci assegnare un ombrellone a fianco a quello della giovane coppia, dicendo che sarei andato i pomeriggi sul tardi, dopo aver finito di lavorare. Ritornato nel mio appartamento, andai a sedermi nel balcone a prendere un po' di fresco, prima di prepararmi la cena. Bisogna dire che in realtà il balcone era lungo tutta la facciata ed ogni appartamento era separato da un basso muretto. Mentre ero lì uscì la ragazza a stendere i costumi bagnati. Era avvolta in un semplice telo bagno. Come mi vide mi sorrise ma continuò con il suo lavoro. Ad un certo punto, si levò il telo e lo stese, rimanendo nuda per un istante i capezzolini ritti, prima di rientrare di corsa nel suo appartamento, ma non prima di avermi dato un'occhiata e sorriso. Quella manovra mi aveva fatto arrapare da morire tanto che dovetti andare a spararmi una sega. Mentre ero in bagno, sentii il marito che le diceva :-”Ma cara, perché fai sempre quel giochino ? Finisce che qualcuno ti vedrà e penserà che sei poco seria”-”Oh, caro”, fece lei, con quel suo buffo accento, “tanto non c'è mai nessuno, e poi sto solo un istante, chi vuoi che se ne accorga”.-”il vicino ad esempio” rispose lui.-”Ma non c'era nessuno, davvero” fece lei.Hai capito la porcellina, pensai, questa ...
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