1. Una giapponesina vogliosa


    Data: 14/03/2019, Categorie: Cuckold Etero Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    le prossime settimane, sarebbe stata sola durante la settimana mentre lui sarebbe arrivato nei week end. Quindi, visto che io partivo al venerdì sera per riotnare a casa e rientravo la domenica sera, l'avrei avuta tutta per me, pensai.Ad un certo punto lei era diventata rossa, i capezzolini duri. Ad un certo punto ebbe un fremito e capii che era venuta. Per mascherarlo si voltò e si chinò verso il bimbo, iniziando ad armeggiare con la carrozzina. Aprofittando che era voltata, le infilai un dito nel culetto e lei ebbe un piccolo sobbalzo ma, siccome stava arrivando il cameriere con le ordinazioni, ci ricomponemmo entrambi. Finito di mangiare e nell'attesa che qualcuno venisse a prendere le ordinazioni per i dolci, iniziai di nuovo a ravanarle la fichetta allagata. Lei si tratteneva affinchè il marito non capisse quello che stava succedendo ma era scossa ogni tanto da leggeri brividi, tanto che il marito le chiese se aveva freddo. Smisi soltanto quando ritornò il cameriere con i dolci. Finito di cenare, lei corse nuovamente in bagno. Al ritorno, mentre il marito pagava il conto, mi disse che si era rimessa le mutandine.Ritornammo verso casa e, arrivati di sotto ci salutammo. Io comunicai loro che sarei partito il pomeriggio seguente e che sarei ritornato la domenica sera.Come detto, il giorno seguente partii alla volta di casa e ritornai nella cittadina la domenica sera. Al mio arrivo, dopo aver depositato i bagagli nel mio appartamento ed essermi fatto una doccia rinfrescante ...
     dopo quasi 4 ore di macchina, mi annodai una salvietta alla cintura ed uscii sul balcone. Da lì feci dei rumori per attirare l'attenzione di chi stava nell'appartamento a fianco. Dopo pochi secondi, uscì Michiko, indossando soltanto una paio di minuscole mutandine. Come mi vide, fece un gran sorriso. Al che, con agile manovra superai il basso muretto che separava i nostri due balconi e l'abbracciai stretta. Tenendola così, la condussi verso la loro camera da letto. Nel frattempo, L'asciugamani era caduto sul pavimento e la mia erezione spingeva contro il suo pancino.Giunti in prossimità del letto, la feci adagiare e mi slanciai fra le sue gambe spalancate, levandole come prima cosa le mutandine e poi iniziando a leccarle la passerina, quasi scopandola con la lingua, mordicchiandole il clitoride mentre con le mani le torturavo i capezzoli. Lei iniziò subito ad ansimare come un mantice, emettendo piccoli gridolini fino a che venne urlando ed emettendo un getto di succhi che leccai avidamente. Come mi separai da lei, mi fece stendere supino ed iniziò a leccarmi, baciarmi i capezzoli, strusciarsi addosso a me massaggiandomi con le sue minuscole tettine.Era una cosa terribilmente eccitante ma, ogni volta che cercavo di fermarla e farla impalare sul mio cazzo, che oramai mi doleva, lei sgusciava via e riprendeva con quella dolcissima tortura. Ad un certo punto, mise la sua passerina sopra il mio uccello ed iniziò e muoversi molto lentamente, praticamente masturbandomi con le grandi ...
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