1. L'algerino


    Data: 14/03/2019, Categorie: Prime esperienze Autore: PASSIVOCIUCCIACAZZI, Fonte: EroticiRacconti

    Era un inverno di fine anni 80, avrò avuto 24/25 anni. Come sempre, quando mi recavo a Parigi in visita parenti, mi ritagliavo un po' di tempo per rimanere solo e con la metro andavo a passarmi alcune ore nei due quartieri a luce rossa che io conoscevo. Pigalle, dove vi era e c'è ancora il famoso Moulene Rouge ed una via molto centrale di Parigi, rue Saint Denis, una via che avevo scoperto per caso anni prima e dove l'unica forma di commercio praticata era la prostituzione ad ogni portoncino dei palazzi e la vendita di oggetti hard nei pornoshop, liveshop e pipshop . Essendo io molto attirato dal porno, i negozi me li passavo e ripassavo più volte. In uno di questi, che dentro era semideserto, dopo aver osservato attentamente la merce, mi colpì che era situato su due piani con cartelli che indicavano le salette per visionare i video che si potevano vedere in un monitor, caricando le monete di franchi nella gettoniera e digitando il codice corrispondente al video da visionare. Erano tutti così questi posti. Incuriosito, visto che il proprietario era dietro al bancone e serviva dei clienti, memorizzai un codice e salii. Sopra vi era un lungo corridoio con ai lati il muro e dall'altro una 15ina di queste cabine. Passai in rassegna le stesse per cercare quella che più mi ispirava. Si certo, erano un po' squallide, c'era un vecchio tubo catodico di cui veniva fuori solo lo schermo quasi a raso parete ed una poltroncina di velluto, per terra moquette e le pareti rigorosamente ...
     pitturate di un blu elettrico. Qua e la, nelle cabine, c'erano macchie sulla moquette e fazzolettini sparsi negli angoli dello stanzino che sarà stato un metro e venti x un metro e venti, appena lo spazio per girare intorno alla poltrona e sedersi. Proseguivo nella mia ispezione delle cabine, erano tutte aperte, meno una che era socchiusa. Incuriosito mi fermai e guardai dalla fessura della porta. Dentro c'era un uomo magrebino con i baffi seduto sulla poltrona. Tossii per attirare la sua attenzione e nel riprendere il mio percorso notai con la coda dell'occhio che la porta si socchiudeva un po' di più. Cominciò a salirmi l'adrenalina, il cuore lo sentivo battere forte. Arrivai in fretta al fondo del corridoio e tornai indietro. All'altezza della cabina prima della sua rallentai il passo. Vidi la porta aperta di circa 30-40 cm e fatto un passo cominciai ad intravvedere l'uomo. Era appunto come descritto, poteva avere circa una sessantina d'anni. Un altro passo e lo vidi per intero. Era seduto in poltrona con i calzoni abbassati ed il cazzo in mano che se lo segava e ciondolava guardandomi. Incrociai il suo sguardo e rallentai ancora, andai avanti senza guardarmi indietro. 3/4 cabine più avanti feci per infilarmi in una di queste ma rimasi sulla porta aperta, calai la tuta e gli slip e inarcai la schiena per pronunciare il culetto indietro e farlo rimanere tra la porta ed il corridoio, girato un po' verso l'indietro ed appoggiatomi allo stipite cercai di mettere indietro la testa ...
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