1. Incesto, orgia e gagging (3)


    Data: 15/03/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio, Fonte: Annunci69

    “Leggi qua!”, mi fa Enzo mentre siamo in macchina, diretti verso casa sua. Mi porge il suo cellulare, aperto sulla pagina di una nota community gay ed in particolare sul profilo di un ragazzo straniero che, dalla foto, sembra un figo indescrivibile. Moro, capelli arruffati, muscoli ben definiti e gonfi, nonostante i suoi ventiquattro anni. Il nickname è Poldo (il sottotitolo chiarisce che il nomignolo è stato scelto perché gli piace gustare dei begli hotdog farciti). L’annuncio, tradotto da Google, recita: “In Italia da oggi, cerco cazzo perché... ne ho bisogno. Non ho un tipo definito: a volte mi piacciono i muscoli, a volte il pelo, a volte un bel viso, a volte un grosso cazzone, a volte semplicemente un macho volgare. Chattiamo e vediamo... Non ospito e non rispondo a messaggi senza foto; no over 40. Cosa mi piace? - quando il maschio dice: "Porco Dio, tu sì che sai succhiare!" - quando la sborra mi gocciola dal mento sul petto - spalmarmi la sborra su tutto il corpo - quando devo stringere i denti per prenderlo tutto - quando il maschio lo chiama fica - quando i muscoli del maschio si tendono durante l'orgasmo - quando il maschio mi fa mettere le mutandine della moglie - quando sento sgusciare dentro la seconda cappella - leccare i coglioni del maschio dopo che ha sborrato - quando il piscio del maschio dalla schiena forma un rivolo fra le mie chiappe”. “Porca vacca! Che troia deve essere!”, esclamo istintivamente. Poi, mi metto subito una mano davanti alla bocca per la ...
     vergogna di quello che ho detto. Enrico, seduto davanti, accanto a Tony che sta guidando, si volta e mi strappa il cellulare di mano. “Merda! Se prima il cazzo mi faceva male, adesso potrebbe anche esplodermi!”, sbotta dopo aver letto il profilo e mentre sta scorrendo le foto, anche esplicite, del ragazzo. “L’ho contattato ieri”, ci dice Enzo.<!-- /1013617/Annunci_300x250 --> googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1493738170950-0'); }); “Gli ho preannunciato che posso fargli avere tutte le nerchie che vuole: lui deve solo fare la puttana. Non se l’è fatto ripetere due volte!”. “E quindi?”, chiede il mio boy. “E quindi adesso è a casa mia, nel dungeon, con delle nostre vecchie conoscenze che gli stanno facendo un trattamento con i fiocchi”, chiosa il biondino. Già le immagini che ho visto mi hanno acceso dentro; il pensiero di chi possa essere questa “vecchia conoscenza” che sta abusando di quel torello mi infiamma ancora di più. “E chi sono?”, provo a chiedere, sapendo già che Enzo non mi risponderà. E infatti, il mio amico schiocca la lingua contro il palato e agita l’indice a destra e a sinistra, negandomi ogni risposta. Metto il broncio e intreccio le braccia, fingendo di essere offeso. Arriviamo a casa sua, seguiti dalla macchina di Paolo, sulla quale viaggiavano anche Seby, Hektor e Pino. Giriamo intorno all’edificio e passiamo dal retro, proprio come ho fatto io qualche giorno fa. Mentre scendiamo le scale, Pino chiede: “Ma dove stiamo andando? Che ...
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