1. London mon amour


    Data: 15/03/2019, Categorie: Saffico Autore: Alexandra1, Fonte: EroticiRacconti

    Ho sempre sognato di essere una di quelle donne affascinati ed eleganti, constantemente in tailleur, che girano il mondo per lavoro. Quelle che quando ti passano accanto, senti un brivido allo stomaco e ti annebbiano i sensi con il loro odore. Ti catturano per pochi istanti nella loro scia di profumo. Dopo parecchio sgomitare, ero riuscita nel mio intento. Ero entrata a far parte di una grossa azienda che si occupava di creazione negozi in tutto il mondo. Giravo il mondo con la mia valigetta, dirigevo lavori in grossi cantieri e lavoravo per i marchi più importanti e costosi. Giravo il mondo e azzittivo con la mia posizione e il mio sensuale profumo ogni uomo o donna che avessi di fronte. Sono sempre stata molto bella. Lunghi capelli corvini, grossi occhi verde smeraldo, inseriti in un viso levigato e liscio. Il mio corpo è sempre stato sportivo e atletico. Un seno sodo e rotondo su un corpo da urlo, lunghe gambe lisce, dritte e una vita da far invidia. Il prossimo cantiere dove ero stata scelta per occuparmi della direzione lavori, era a Londra. Proprio vicino al centro. La mia compagna ha una cugina a Londra, che abita a pochi km dal centro. Mi sarei dovuta fermare solo per una notte, per la prima riunione di lavoro e in seguito, all'inizio dei lavori, avrei avuto il tempo di prenotarmi un bell'albergo. Ho sempre avuto un gran debole per la cugina della mia compagna. Eva, è di una bellezza disarmante. Più piccola di me di 10 anni, ma di una femminilità che poche volte ho ...
     avuto il piacere di osservare. Una bellezza che ricordava molto le donne arabe. Una bocca piccola e carnosa, un viso rotondo e occhi grossi e scuri. Un corpo sensuale. Non filiforme, anzi quasi abbondante, ma nei punti giusti. Dopo il viaggio, arrivo a casa di Eva con un taxi. Lei abitava in una piccola casa in condivisione con altri due coinquilini. Appena scendo dal taxi, la vedo venirmi incontro sorridente, come sempre. Indossava un paio di jeans attillati e una maglia nera, che mostrava le curve del suo corpo dalle trasparenze. Mi avvicino a lei e l'abbraccio, appoggiandole la mano ben aperta sulla schiena, appena sopra al fondoschiena. Sento il suo profumo e il suo corpo poggiato sul mio e un brivido di eccitazione pervade il mio corpo. Dalla pancia fino alla vagina. Entriamo in casa e Eva mi dice:" andiamo in camera, i miei coinquilini hanno ospiti, la casa è molto piccola e mi scoccia disturbarli." Annuisco e la seguo in camera. Nella sua camera aleggiava solo il suo odore. Un profumo dolce e buono. Un profumo che sapeva di sesso. Io stavo già impazzendo. La mia eccitazione aumentava a ogni respiro e non vedevo l'ora che la nottata finisse, così da andare al mio appuntamento e tornarmene a casa. I minuti passavano e si parlava del più e del meno. Ormai ogni suo movimento mi provocava un brivido dritto alla vagina. Mi sembrava che lei lo capisse e mi provocasse. Eva: Ale, sai c'è un problema. Non ho trovato una brandina , così dovremmo dormire nel mio letto insieme. Per ...
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