1. Angela


    Data: 02/04/2019, Categorie: Sensazioni Gay / Bisex Trans Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    La vita scorreva normalmente. L’estate volgeva al termine, le prime brume d’autunno rinfrescavano l’aria, le giornate si accorciavano.In quel periodo aumentava la mia malinconia, provavo un grande rimpianto per la continuità con la quale Lui mi sfondava il culo, mi mancavano tantissimo i suoi insegnamenti, le sue richieste impossibili, le sue punizioni, le sue perversioni. Ancora non era spuntata un'altra persona a cui prostrarmi nella più assoluta obbedienza, che mi educasse con continuità e perseveranza.Che mi rendesse così femmina, schiava assoluta.Dopo di Lui non vi è più stato un unico padrone, nessuno si è al momento preso con assiduità cura di me. Nessuno in grado di sostituirlo completamente.Erano, comunque, molti coloro che mi possedevano ma nessuno era l’unico e il vero.Nonostante questo grande vuoto la mia educazione alla femminilità progrediva. Nella mia continua ricerca io continuavo a farmi scopare praticamente da chiunque lo desiderasse, a concedermi e sottomettermi in tutte le maniere mi veniva richiesto, a sottopormi a qualsiasi estemporaneo trattamento veniva disposto per me.Quel giorno tendeva al grigio, un mattino come tanti passeggiavo per le vie del centro, nel mio culo era infilato un leggiadro tappo anale rosso, un piccolo dildo che mi massaggiava piacevolmente, nulla di eccessivo, un regalino che avevo ricevuto da parte di un sollecito amante.Così si acuiva dentro di me la mia, del resto preponderante, parte femminile.Aiutato dalla mia giovane età, ...
     avevo fatto scomparire con facilità la mia rara peluria, levigavo la mia pelle con creme anche molto costose, anche queste doni provenienti dalla mia totale accondiscendenza alle estreme pretese di alcuni mentori fantasiosi ed abbienti, entrati nella mia vita grazie ad un vecchio conoscente del Padrone, un ricco signore appartenente ad una classe sociale molto più alta della sua ma frequentatore degli stessi, nascosti, luoghi e con gli stessi gusti (fu il primo a farmi bere il suo piscio).Questi ricconi, nonostante io mai lo avessi richiesto, avevano cominciato a pagarmi per le mie prestazioni, lasciandomi, oltre ai loro costosi doni, anche somme di denaro, liberando la loro coscienza di padri di famiglia. Questo mi eccitava, perché faceva di me una vera puttana, certamente felice di venire sottomessa ma che per questo veniva pagata. In realtà ero io quello che comandava, perché mi piaceva farmi usare e prostrarmi ma fino a dove dipendeva da me, il fatto era che non mi fermavo mai, non dicevo mai di no. Inoltre, grazie a questi doni il mio tenore di vita si era ragguardevolmente alzato.Loro amavano moltissimo la mia ambivalenza, un animo da troia totale nascosto da un femmineo ed angelico aspetto.Forse era per questo che mi chiamavano Angela.Alla scomparsa dei peli, alla lucentezza della mia pelle ed alla profondità del mio sguardo contribuivano anche della pillole, che ormai assumevo con regolarità, consegnatemi da un medico compiacente e maiale, che, al fine di contribuire al ...
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