1. Le avventure di Carlo - 2° capitolo - Serata al cinema


    Data: 08/04/2019, Categorie: Orge Dominazione Trans Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Le avventure di CarloMi chiamo Carlo, sono un ragazzo di trent'anni come tutti gli altri, o quasi. Sono curioso, il mio motto è -come fai a sapere che non ti piace, se non lo hai provato-, cerco di vivere la mia vita secondo questa ideologia. Non poche volte questo “approccio” alla vita mi ha messo anche nei guai. Ma sono ancora qui per raccontarvi delle mie avventure, quindi alla fine, è sempre andato tutto bene.2. Serata al cinemaEra mezzanotte e mezza ed ero appena uscito dal cinema con i miei amici. Era dicembre e aveva appena nevicato. Ci fermammo davanti al multisala a chiaccherare del film, c'era chi fumava una sigaretta. Faceva un freddo cane. Io ero a piedi e non avevo portato i guanti. Saltavo da un piede all'altro per non sentire il freddo. Non mi piaceva andare al cinema in macchina, non c'era mai parcheggio e inoltre si trovava in una zona malfamata. Avevo paura che qualcuno mi rubasse o mi rovinasse la mia amata 206. „Vuoi un passaggio in macchina Carlo?“ mi chiese uno dei miei amici. Dissi di no. Mi piaceva cammiare con la neve, anche se la strada era lunga e faceva freddo. Ci salutammo ed ogniuno andò per la sua strada. Camminai per dieci minuti, tranne qualche prostituta non c'era anima viva, ne sui marciapiedi nè sulla strada. Avevo le scarpe sbagliate e iniziavo a sentire i calzini bagnati. Decisi di prendere l'autobus, la linea notturna. Mi fermai alla fermata e guardai gli orari. Ancora un quarto d'ora. Sempre meglio che andare avanti con i calzini ...
     zuppi. Di fronte, sotto il lampione dall'altra parte della strada, c'erano due prostitute. Erano vestite poco per quelle temperature, ma non sembrava avessero freddo. „Cazzo se continua così avrò un principio di congelamento ai piedi“ mi dissi esalando una nube di condensa. Come dal nulla sbucò un maggiolino rosso con al volante una bellissima donna bionda, passando i nostri sguardi i incrociarono. Poi come era arrivata sparì nella notte. Era l'unica macchina che avevo visto in tutta la serata. Iniziavo a dubitare che i pulmann passassero da quel posto dimenticato da dio. Le prostitute fischiavano per attirare la mia attenzione e dicevano „Bello, per te prezzo speciale.“ Non sembravano e sopratutto non suonavano italiane. Avevano circa sui cinquant'anni, autoreggenti e minigonna. Cazzo c'erano forse 2 gradi sotto zero. Guardai l'orologio, ancora dieci minuti. Il maggiolino rosso tornò, fece inversione a U di fronte alle prostitute e si fermo davanti a me. Era un maggiolino vecchio e la ragazza dovette sporgersi sopra il sedile del passegero per arrivare alla manovella del finestrino. Con un movimento che involveva tutto il busto tirò gù il finestrino. Non mi avràmica scambiato per un gigolò mi chiesi. Rimase lì a fissarmi con i suoi occhi verdi senza dire niente, soltanto sorridento. La sua bocca era rossa come il suo maggiolino. „Ciao“ dissi. „Salta su dai che ti do un passaggio“ disse lei batteno la mano sul sedile del passeggero. Senaz pensarci due volte aprii la portiera ed ...
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