1. Un pomeriggio con mio padre


    Data: 12/04/2019, Categorie: Incesti Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Io sono una ragazza di 20 anni, alta 1,75 e peso 65 Kg. Capelli neri lunghi e lisci occhi verdi.Tutto è iniziato un sabato di due anni fa.Ero andata dall'estetista per fare la ceretta. Dopodiché mio padre mi ha riportata a casa in macchina.Mio padre è un uomo di 45 anni. Capelli castano scuro e occhi verdi. Un bell'uomo alto e piuttosto muscoloso.Ritornati a casa io andai in bagno a farmi una bella doccia. Solo che mi accorsi di aver dimenticato la mia biancheria in camera. Mentre camminavo lungo il corridoio che portava alla mia stanza, papà uscì dalla cucina e mi trovò completamente nuda. Allora mi guardò e rosso dall'imbarazzo ritornò dentro e chiuse la porta e disse che non era la maniera di andare in giro. Entrai in camera mia sghignazzando.Mi sdraiai sul letto, ero completamente nuda e mi venne voglia di masturbarmi. Spalancai la porta della mia camera sperando che mio padre potesse vedermi. La cosa mi eccitava assai. Iniziai a toccarmi il clitoride con il dito medio della mano destra mentre con la mano sinistra tenevo spalancate le labbra della mia fighetta. Continuai a sfregare il mio dito sul clitoride che cominciava a bagnarsi. Dopo due minuti venni. Mi fermai.Notai che dietro la porta c'era mio padre che non si era perso neanche un attimo della mia masturbazione.Entrò in camera mia e disse: “Sei proprio una bella porcellina”.Io risposi: “Sì, lo sono, mi piace toccarmi la fichetta”.Si avvicinò a me e iniziò a toccarmi il clitoride con le sue dita. Io iniziavo a ...
     bagnarmi e notai che nei suoi pantaloni il cazzo era diventato duro.Iniziai a spogliarlo. Era rimasto solo in boxer. Sfilati pure quelli, iniziai a fargli un pompino. Il suo cazzo era bagnato e duro. Lo feci sdraiare sul mio letto e continuavo a spomparlo.Il suo cazzo diventava sempre più duro e mi disse:“Dai, ti va se facciamo un bel 69? Voglio leccare quella fica depilata e giovane. Tua madre non se la depila mai e a me piace così tanto senza peli”.Accettai la sua proposta. Io ero sopra di lui con le gambe spalancate e la mia fica sulla sua bocca. Il suo cazzo era già nella mia bocca.Mi leccava il clitoride con movimenti rotatori. Lo tirava coi denti e me lo succhiava per poi picchiettarmelo con la lingua. Io godevo come una troia in calore. I miei umori grondavano nella sua bocca.Dopo un po' mi iniziò a penetrare con la lingua l'entrata della mia fighetta. Io continuavo a leccargli la cappella. Dopo passò a leccare il buchetto del mio culo. Mi piaceva da matti. Mi disse di scendere e di sdraiarmi sulla schiena.Lo feci… venne sopra di me e mi sbatté il suo cazzo con violenza dentro la fica. Iniziò a sbattermi ben benino, sentivo le sue palle che mi sbattevano contro. Continuò per una decina di minuti e mi venne dentro. Ci sdraiammo sul letto mentre lui con le dita mi stuzzicava i capezzoli.Mi disse: “Hai anche dei bei capezzoli. Sembrano delle caramelle. Ti va se lo facciamo in un altro modo?”Voleva incularmi questa volta. Gli feci un bel pompino e ridiventò duro. Mi piegai e ...
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