1. 207 . Il diario di Marzia - La violenza a scuola e fra le mura domestiche


    Data: 14/04/2019, Categorie: Etero Incesti Dominazione Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    25 Marzo 2014. Dal mio Diario ( Marzia)Dopo quanto successo il 12 di Marzo non ho più avuto il coraggio di scrivere sul mio diario, di descrivere ciò che mi è successo, le umiliazioni alle quali sono stata sottoposta a scuola. Nel mentre sono stata da una psicologa per tentare di superare il pesante trauma. Lei mi ha consigliato di farmi forza e di cercare di esorcizzare il ricordo della violenza non dimenticando mai l’accaduto, in modo che io metabolizzi il tutto e me ne faccia una ragione. E’ facile dare consigli, vorrei vedere lei se i suoi colleghi la prendessero e … no, così non va bene, devo seguire un ordine.Innanzitutto voglio descrivere la brutta cosa che mi è successa partendo dall’inizio. Devo comportarmi come se fossi una giornalista e dovessi riportare un fatto non accaduto a me ma ad altri. Devo vedere me stessa come se fossi una sconosciuta a cui è successo quello che descriverò. (Ce la farò?).Il 12 Marzo ero andata a scuola. Ho diciotto anni e frequento il quinto anno delle superiori, precisamente presso l’istituto tecnico di Pescara. Quel giorno era un giorno qualsiasi, almeno fino a quando non è suonata la campanella della seconda ora. Dovevamo avere “Storia” ma la professoressa Serena B. non era venuta per chissà quale motivo. Eravamo tutti più sollevati perché la prof. è un tipetto abbastanza stronzo e con lei fioccano i “2” con estrema facilità. Stranamente passavano i minuti ma non arrivava nessun supplente o sostituto di sorta. Eravamo quindi ancora ...
     più contenti, perché potevamo sfruttare le due ore che avevamo con la signora B. per ripassare altro o chiacchierare tra noi.Il mio posto è all’ultimo banco. Non ho delle vere e proprie amiche. Anzi … diciamo che le mie compagne di scuola sono proprio delle stronze. Sempre a parlare male di quella o quell’altro e sempre pronte a litigare tra loro per un nonnulla. A me però non interessa il fatto di non avere spiriti affini in classe. Sono stata più fortunata in altro. Sì, in effetti non avevo amiche, ma in seconda fila, avevo “lui”. Filippo C., il più figo della scuola. Pensavo di piacergli. Diciamo che con il senno di poi ne sono sicura, ma andiamo con ordine.Si girarono Laura e Patrizia verso di me e mi dissero …“Marzia, tu e Filippo avete già scopato? Gli hai o no lavorato il cazzo con la bocca, gliel’hai data la fregna? E il culo? No … cioè … sai … perché piacerebbe pure a Letizia ma non s’è capito se ci stai assieme oppure no”.Queste due mi stavano proprio sulle palle sin dalla terza superiore. Sono grezze, pensano sempre a scopare e sono le più troie tra le ragazze che conosco. Mi domando come facciano a piacere ai ragazzi tipe così. Risposi“A dire la verità ci ho solo parlato alcune volte. Mi piace ma sto aspettando il momento per allacciare un dialogo con lui e …”Interrompendomi iniziarono a ridere in modo sguaiato.“Allora ciccia, Letizia ha via libera e forse dopo ce lo scoperemo anche noi” La rabbia avvampò in me all’istante e dissi“Troie”.Mi stupì l’immediato il ...
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