1. Fantasie di cotone


    Data: 14/04/2019, Categorie: Feticismo Autore: Xilman, Fonte: EroticiRacconti

    Una bella giornata di pioggia era l'ideale per mettere un po' di pepe in più alla già complicata mattina di lavoro che mi aspettava. Fortuna che il pomeriggio lo avrei passato con amici e amiche, fra quattro chiacchiere ed una birra. Con questo pensiero ad accompagnarmi, le 11:30 arrivarono in fretta, ero quasi dispiaciuto di non poter più godere dell'attesa di quel pomeriggio tranquillo e rilassato che sarebbe arrivato di li a poco. Sulla strada del ritorno verso casa, presi un paio di stuzzichini e salatini vari da portare con me. Aggiunsi anche un paio di bottiglie di Sw+++s. Dopo tutto, un acqua tonica col limone, è sempre un acqua tonica col limone. Ne vado matto. Una bella doccia, camicia chiara, jeans ed ero pronto. Un secondo prima di aprire la macchina sento il telefono suonare, era un amico, chiedeva di passarlo a prendere perchè una gomma a terra gli impediva di muovere la macchina. Abitavamo vicini, eravamo soliti a farci favori l'un l'altro. Senza problemi accettai, e poco dopo lo trovai sotto casa sua che imprecava contro un chiodo, incontrato per strada nel posto sbagliato, al momento sbagliato. Ridacchiando, accosto dalla sua parte di marciapiede e con tono scherzoso alludo a quanto sia piacevole montare il ruotino con la pioggia. Dopo avermi giustamente mandato a quel paese, fece un piccolo scatto verso la portiera del passeggero coprendosi la testa col giubbotto. Durante il tragitto scopro dalle sue parole che quel giorno ci sarebbe stata anche la cugina ...
     di una delle nostre amiche. Lei proviene da Milano e già un paio di volte era venuta nella nostra città a trovare zii e cugini vari. Avevo un vago ricordo di lei, ma nulla più. Arrivammo, come di consueto parcheggiai perfettamente di fronte al portone di casa di Giada (nome di fantasia), alla finestra del primo piano era affacciata un'altra nostra amica intenta a fumare una sigaretta. Seguì un "alla buon ora" ed il tiro al portone. Sapevamo di essere i primi rappresentanti, del sesso maschile, ad arrivare. Le ragazze erano già li dalla mattina. Stranamente avevano investito il tempo libero per preparare qualche invitante aperitivo che fece sfigurare il mio sacchetto di patatine da discount (erano buonissime ma inquanto ad estetica peccavano di banalità). Mi complimentai con Giulia, che affermó di aver lavorato in onore della presenza e della gentile collaborazione di Carmela(nome di fantasia), cugina di Erika(ennesimo nome di fantasia), fosse stato per noi ragazzi non avrebbe mosso dito, non si smentiva mai. Una piccola premessa prima di continuare, nel nostro gruppo di amici, per svariati motivi, non avevo mai visto i piedi delle mie amiche senza le scarpe. Il che ad un feticista come me risultava cosa strana e piuttosto inusuale. Fino a quel momento peró avevo messo da parte la mia passione e avevo iniziato a vedere quelle ragazze solo dalla caviglia in su, etichettandole come "amiche, che ti frega dei loro piedi". Rimaneva solo dentro di me l'istinto di lanciare qualche ...
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