1. le prove


    Data: 14/04/2019, Categorie: Dominazione Etero Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Dopo la nostra vacanza a Parigi, Sofia non mi rivolgeva la parola, così decisi di affrontarla e chiederle cosa avesse...lei mi rispose che non era sicura delle mie esperienze a Parigi, anzi credeva che io non fossi pronta per entrare nel "gruppo", io avevo paura di perdere l'unica amica che mi ero fatta in città, gli altri senza di lei non solo non mi rivolgevano la parola ma nell'intervallo quando li raggiungevo nei bagni non mi toccavano nemmeno il culo...così le chiesi cosa dovessi fare per entrare a far parte del "gruppo". Lei mi sorrise maliziosa, dopo la scuola ti spiego e mi baciò delicatamente sulle labbra. Aspettai la fine delle lezioni con impazienza, avrei fatto di tutto per rientrare fra le sue grazie!!Finita finalmente l'ultima ora, all'uscita da scuola, Sofia mi disse "andiamo a prendere un caffè" e mi trascinò letteralmente nel bar che sta di fronte scuola. Lei entrò e salutò il barista come se lo conoscesse..."ciao, ma ciro non c'è in cassa?" "viene subito" rispose il ragazzo "è in bagno". sentii il rumore dello sciacquone e dal bagno uscì quello che scoprii essere ciro...un uomo di 50 anni, scarpe ortopediche, pantaloncini, gambe sporche di grasso, una pancia enorme che sporgeva dalla t-shirt sudata, le mani piene di calli e nere...pensai che una persona così non dovrebbe lavorare in un bar, ma Sofia spingendomi verso di lui mi disse "lui è ciro, il proprietario del bar" poi sussurrandomi all'orecchio sottolineò "tutte siamo passate per le sue mani!" poi si ...
     rivolse verso ciro "lei vuole imparare un po' di cose, l'accompagno a mettersi il grembiule" e come se fossi un pacco mi trascinò oltre la porta vicino al bagno, dove c'era scritto privato. mentre mi sbottonava il jeans Sofia mi spiegò "ora rimmarrai tutto il pomeriggio vicino a ciro, lui ti terrà sempre le mani sulla passerina, tu non dovrai fare nulla, nemmeno un'espressione, altrimenti sei fuori, ovviamente puoi tirarti indietro, ciro non è bellissimo e le sue mani sono sporchissime, se ti fa schifo puoi uscire e io capirò che l'esperienza dell'autobus a Parigi è stata fantasia, e che tu senza di me non sai essere davvero troia, quindi la nostra amicizia finisce qui, anche perchè mi hai mentito..." io ero rimasta impietrita ad ascoltare tutto quello che Sofia lentamente mi diceva mentre mi aveva tolto anche le mutandine e mi mise un grembiule nero che fortunatamente mi copriva al pari di una gonna. decisi di non rispondere a Sofia, uscii e mi misi vicino a ciro che intanto si era seduto in cassa. Senza nemmeno guardarmi portò la mano sotto il mio grembniule andando dritto verso la fessura della mia passerina che rimaneva asciutta...la situazione non era delle migliori, nel bar vicino scuola poteva entrare qualcuno che mi conosce e avrei fatto una figura terribile. Chiusi gli occhi e tirai un grosso respiro per torvare un po' di calma, sentii subito Sofia fare un colpo di tosse che mi richiamava all'attenzione, mi voltai e la cercai nel locale, si era seduta ad un tavolino ...
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