1. La figa


    Data: 14/04/2019, Categorie: Lui & Lei, Autore: pocceddo74, Fonte: Annunci69

    A me piacciono le storie vere, ma questa è una storia quasi vera, perché non sempre i nostri desideri s'incontrano con la realtà. "Come splendidi corpi di defunti sempreverdi pianti e sepolti dentro un mausoleo la testa fra le rose, coi gelsomini ai piedi - tali a noi sembrano i desideri che passarono senza avverarsi mai; e non uno che trovasse la sua notte di voluttà o un suo mattino lieto." Constantinos Kavafis Conobbi Alessandra nella mia città - quale non ha importanza -, dove lei si trovava in ferie. Alessandra aveva gli occhi grandi, da cerbiatta ed il naso all'insù. Soprattutto aveva un magnifico paio di gambe: solide, perfettamente disegnate, gambe da ballerina, e le gambe - come dice una vecchia canzone - a me piacciono di più. Il culo, pure quello era ben fatto: rotondo, sporgente, come tutti i culi belli. Aveva pure le tette grosse - irresistibile -. Infine era 'scoppiata': non solo nel senso di libera da legami - ed era questo che m'interessava -, ma - come dopo avrei scoperto - in preda a neurosi da matrimonio. Decisi perciò ch'era degna d'ogni mia attenzione, laddove lo scopo delle attenzioni medesime era appunto ed esclusivamente lo 'scopo'. Per farla breve, l'equivoco (grosso equivoco) sugli scopi reciproci - si veda l'anzidetta neurosi da matrimonio - m'indusse a trasferirmi a Milano, presso di lei. La decisione non fu però immediata. Dopo che lei fu tornata a casa, colsi la prima occasione per andarla a trovare. Arrivai a Milano nel primo pomeriggio di una ...
     calda giornata di settembre e, naturalmente, appena fummo soli a casa sua, ci provai. La prima volta ci masturbammo reciprocamente. Non badai al fatto che, contrariamente alla maggioranza delle donne, quando sono al culmine dell'eccitazione, non chiese d'essere penetrata. Alessandra, com'ella stessa dichiarava, era infatti 'clitoridea': non riusciva a raggiungere l'orgasmo con la sola penetrazione, ma, durante il coito, aveva bisogno di una costante, intensa stimolazione del clitoride: un vero stress. Un po' per evitare lo stress ed un po' perché ho una specie di fissazione, mi dedicavo molto al sesso orale, nel senso del cunnilingus. Non che ch'ella rifiutasse la fellatio, ma lo faceva più per debito di reciprocità che per piacer suo. Il suo era un lavoro meccanico, privo di trasporto, di un minimo di passione. Mi diceva: "Avvertimi quando stai venendo." Una sapiente fellatrice riesce a sentire l'approssimarsi dell'orgasmo maschile - credo -. Ad una sapiente fellatrice non fa schifo ricevere lo sperma in bocca - salvo poi sputarlo subito dopo -. Non le dissi mai che la sua era una vana preoccupazione: difficilmente sarebbe mai riuscita a farmi venire in quel modo. Non saprò mai cos'avrebbe fatto, se l'avessi avvisata. Il cunnilingus era dunque la costante dei nostri rapporti. La fica di Alessandra era una bella fica.<!-- /1013617/Annunci_300x250 --> googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1493738170950-0'); }); Leccargliela era veramente un piacere. Era ...
«123»