1. io maturo , lei graziosa


    Data: 14/04/2019, Categorie: Etero Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    suoi capelli.Iniziai a muovermi dentro di lei e lei aveva sempre più difficoltà a parlare.Ad un tratto sollevò le braccia, aprì la bocca, iniziò a respirare profondamente e frequentemente mugolandofinché con un tremito incredibile, sollevando le gambe, venne.- tu non vieni?Continuai a muovermi in lei e un attimo prima dell’orgasmo uscii dalla sua figa e le venni sul seno.- lo vuoi assaggiare?- no, oggi no.Ci distendemmo sui sedili dell’auto stringendoci a vicenda e scaldandoci.Parlammo di tante cose e la conobbi meglio.Ci demmo appuntamento per la settimana seguente con le stesse modalità di incontro.Purtroppo non avevamo un appartamento per trovarci e fare l’amore con tranquillità.Durante le lezioni lei era attenta e mi seguiva. Studiava molto.Era sempre ben ordinata e sempre più bella. Si teneva distante da me per non dare nell’occhio. Le altresi avvicinavano e parlavano e ridevano senza senso dandosi delle leggere gomitate come a far notarequalcosa all’altra.Ci ritrovammo al solito posto al giorno che avevamo stabilito.Sotto il cappotto nero era molto più bella della volta precedente.- ti piaccio come sono vestita?- si, molto.Era veramente bella e ben vestita. Non era certo la bellezza di Forica che era una donna fatta. Francescaera una diciannovenne in fiore che desiderava avere esperienze sessuali e d’amore. Quindi si trattava di unabellezza diversa, diafana, quella di una teenager.Aveva una mini gonna scura che la avvolgeva ed anche una magliettina che si portano ...
     d’estate. Calze colorneutro e reggicalze. Sopra indossava un tanga azzurro.- non hai freddo? dissi- con te vicino non ho freddo e poi qui in macchina c’è il riscaldamento.- andiamo al solito posto?- si, li stiamo sicuri.- stasera possiamo stare un’ora in più insieme perché i miei sono andati con mia sorella in città.Non mi sembrava vero.Ci abbracciammo, le tolsi la maglietta e sotto, viste le dimensioni piccole del seno non aveva bisogno diniente per sostenerlo.- ho i capezzoli duri. Me li tocchi? Ti piacciono così duri e lunghi?- moltissimo, sarebbero adatti per il piercing.- vorrei farmelo almeno alla mammella destra perché è quella che mi piace toccarmi quando godo. Me lo tiroper godere da sola. Se potessi farmi il piercing mi farei mettere un anellino o una sbarretta. Tu che dici?- dove li hai visti?- in una rivista si parlava di queste cose.- potrei portarti in città per farlo.- sei un amore! Quando andiamo? Voglio essere bella per te. E’ un onore farmelo per farti piacere. Io con ilpiercing! Uhm! Sto già eccitandomi al solo pensiero.- in casa tua che diranno?- i miei genitori non mi guardano mai. Da quando ho avuto le prime mestruazioni non mi guarda neanchemamma. Ormai per loro sono adulta. Aspettano solo che qualcuno venga a chiedermi in sposa. Ma io nonosono una merce di cui loro possono disporre.Le sue mani si erano intanto, intrufolate nei pantaloni e giocavano il cazzo che era già eretto. Durante ildiscorsetto tra una frase e l’altra mi baciava.- vuoi stare sotto? ...