1. La mia amica sophie e la sua prima volta ( parte prima)


    Data: 14/04/2019, Categorie: Lesbo Autore: Valerie2004, Fonte: Annunci69

    lasciarti andare a fottere col ragazzino". Lei lesse il messaggio, un sorrisino malizioso le illuminò il viso, poi poso' il telefono e non mi rispose. Lì per lì pensai che non volesse, che avesse paura, che avesse capito di aver esagerato con le parole. Poi andai in bagno e quando uscì la trovai nell'antibagno ad aspettarmi, mi fissò negli occhi, mi spinse nuovamente dentro, chiuse a chiave la porta dietro di se e si appoggiò ad essa, inclinando leggermente la testa su un lato, segno evidente che voleva che fossi io ad iniziare il gioco.... Non la feci attendere molto, le presi il viso fra le mani, mi avvicinai con la bocca socchiusa e gli occhi colmi di desiderio e la baciai, le passai la lingua intorno alle labbra, le esplorai la bocca, le mordicchiai dolcemente le labbra e quando la vidi presa dal desiderio le infilai la mano sotto la maglietta che lasciava la spalla destra scoperta (molto eccitante..), cominciando a giocherellare coi suoi capezzoli turgidi, procurandole dei mugolii che mi entrarono nel cervello, era dolcemente porca ed ero sicura che avrei tirato fuori la belva che viveva nel suo sottobosco.. Alzai quei pezzi di stoffa che mi separavano dalla sua calda pelle, mi avvicinai ai suoi seni e cominciai a sfiorarli con le ...
     labbra umide, ad usare la mia lingua come un pennello su una tela, disegnando cerchi di desiderio intorno ai suoi capezzoli, cerchi che cominciarono a roteare come spirali elettriche fino sotto al suo ventre, al suo ombelico...le abbassai di scatto la gonna, aveva le autoreggenti la zoccola ed un paio di slip grigio perla, trasparenti e sottili come una ragnatela. Glieli strappai di dosso con un colpo di mano deciso, sussulto' per l'eccitazione! È così mi misi ad esplorarle il fiore rosa e delicato che custodiva fra le cosce, liscio come la seta e umido come la rugiada, giocai col suo clitoride, sapevo che le piaceva più di ogni cosa, mi aveva raccontato di riuscire a venire solo col clitoride, per cui volli metterla subito a suo agio.. Giocavo con quel pulsantino con la maestria di un giocoliere, prima lo tintinnai, poi lo strusciai, poi lo sfiorai come si sfiora la corda di un arpa, infine lo sfregai come un legnetto contro la pietra quando vuoi accendere un fuoco e il fuoco s'accese e la mia piccola Sophie godette mentre la mia mano sinistra le cingeva la gola, un po per soffocarle un urlo e un po per aumentare il suo piacere, finendo con la mia lingua dentro la sua bocca.... Sophie mi guardò esterrefatta e sussurrò : "ancora..." . 
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