1. Samantha e Marco


    Data: 14/04/2019, Categorie: Etero Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    ti picchio" e dicendo ciò strinse la mano vicino al ginocchio, senza toglierla.Marco era sorpreso da quel tocco, e dal fatto che lei non ritraesse la mano. Non sapeva cosa pensare, ma gli piaceva, anche se lo imbarazzava un po'. Le mani di Samantha erano splendide, sottili e dalle lunghe dita.Tornarono in silenzio, guardando lo schermo. Nel buio, Marco sentì la mano di Samantha muoversi lungo la coscia, sfiorando i pantaloni, verso l'alto, per poi fermarsi a metà.La cosa stava diventando imbarazzante, anche perchè Marco non potè evitare di sentire una certa eccitazione. Si sforzò di concentrarsi sul film, sperando di distrarsi e "scoraggiare" l'erezione che sentiva crescere.Ma era inutile, più cercava di evitarla e più l'erezione aumentava. Marco non sapeva più cosa fare, se Samantha se ne fosse accorta sarebbe morto di vergogna.Samantha era tesissima. Era il momento, o toglieva la mano e rinunciava, o saliva ancora un po' e arrivava alla cerniera dei pantaloni. Era eccitatissima e sentiva già un certo calore in basso... era umida e sapeva che si sarebbe bagnata sempre di più, non poteva evitarlo ormai. Ma lo voleva.Con gli occhi fissi sullo schermo, Marco sudava freddo. Sentiva un'erezione durissima, che ormai gli dava fastidio nei pantaloni, ma non sapeva come nasconderla. Se non fosse stato buio, sicuramente Samantha avrebbe visto il gonfiore dei suoi pantaloni.Mentre pensava a come spostarle la mano, sentì che si spostava ancora, fino a sfiorare con il mignolo l'asta ...
     dura del suo pene, attraverso i pantaloni.Fu come una scossa elettrica per entrambi. Samantha sospirò, sentendo quanto Marco fosse eccitato. Si sentì contenta ma anche terrorizzata per la sua possibile reazione. Era completamente bagnata, l'eccitazione era quasi al massimo, eppure l'aveva solo sfiorato.Marco era impietrito. Riusciva a stento a respirare, per paura di muoversi e stimolare in qualsiasi modo il contatto con le dita di Samantha, che nel frattempo cominciarono ad accarezzare lentamente il pene del ragazzo, facendo su e giù sulla stoffa tesa."Però, mi sembra ben dotato!" pensò Samantha. Sicuramente il pene di Marco era più grosso di quello del suo ex, che non le aveva regalato grandi soddisfazioni. E com'era duro!Samantha si fece coraggio, trovò la cerniera e la abbassò. Per fortuna Marco non portava jeans, che sarebbero stati molto più complicati da aprire, ma morbidi pantaloni di stoffa.Quando sentì la cerniera abbassarsi, Marco gemette. "Samantha, cosa fai?" sussurrò. "Niente, stai tranquillo" rispose lei in un soffio.Sentire il fiato di Samantha sul suo collo, mentre sentiva le sue dita introdursi nei pantaloni, fu quasi troppo. Ci mancò poco che non venisse, e comunque non avrebbe potuto sopportare per molto ancora quella dolce tortura.Come se non bastasse, Samantha fece scivolare la sua mano e liberò il pene dall'elastico delle mutande. La lunga asta svettò libera nel buio del cinema.Marco voleva morire. Se qualcuno li avesse visti o sentiti! Il buio era quasi ...