1. Cialde.


    Data: 01/11/2017, Categorie: Sensazioni Etero Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Non amo ricevere rappresentanti che suonano alla mia porta senza appuntamento, lo trovo poco professionale e soprattutto interrompono il ritmo lavorativo: insomma, rompono.E’ con questo spirito che sono venuto ad aprirti la porta e credo che dalla mia espressione fosse chiarissimo che non avessi alcuna intenzione di lasciarti entrare. Eppure, l'ho fatto.Saranno stati i tuoi occhi azzurri a colpirmi così tanto, o il tuo abbigliamento informale e comodo, ma comunque appropriato, che lasciava intuire la tua splendida forma fisica, non saprei.Sta di fatto che sei qui di fronte a me, in piedi, a elencarmi le qualità meravigliose del caffè che vendi e della praticità della macchinetta abbinata.Approfitto del tuo eloquio per osservare il tuo corpo, snello e tonico, con pochissime forme ma armonioso alla tua statura decisamente bassa; la scollatura asimmetrica cerca di valorizzare un seno piccolo, non più di una seconda, la maglietta aderente evidenzia il tuo ventre piatto e i pantaloni fasciano un culetto piccolo ma sodo, da pallavolista oserei dire.Cerco di concentrarmi sui benefici del contratto di comodato gratuito che proponi per non indugiare troppo sul tuo corpo, ma mi accorgo solo ora del rossore diffuso sul tuo viso e del tuo lieve imbarazzo: ti sei accorta del mio esame e non sai cosa fare.Ti guardo apertamente negli occhi con fare sfrontato, tanto la figura di merda è già fatta, inutile nascondere che vorrei volentieri bere te, invece del caffè.Esiti un attimo.Reggi ...
     comunque lo sguardo.Prendi una decisione e ti avvicini.Mi colpisci con un sonoro schiaffo, ma mi spiazzi immediatamente afferrandomi per il collo della camicia e baciandomi appassionatamente, quasi famelica. Rispondo al bacio con trasporto soprassedendo allo schiaffo, le mie mani agguantano quelle chiappe così sode per sollevarti e sederti sulla scrivania, tu armeggi con la mia cintura alla ricerca della mia virilità che svetta già dura ed eccitata, la accarezzi lentamente mentre riesco ad agguantarti un seno da sotto la maglietta.Gemiamo assieme, uno nella bocca dell'altra.Ti voglio, spasmodicamente ti bacio il collo scendendo sulla clavicola, lungo la spalla, tu ti dimeni tirandoti giù i pantaloni e le mutandine quel tanto che basta per rendermi accessibile la tua femminilità che trovo già grondante e pronta ad accogliere due dita dentro di sè.Un lungo sospiro accompagna il mio movimento, ma la fretta è troppa e in un attimo scendi dalla scrivania, ti volti e sporgi indietro il tuo culo in un muto invito.In un solo colpo sono dentro di te.Restiamo fermi non più di due secondi ad assaporare la sensazione, poi inizio a stantuffarti con foga mentre iniziano a cadere oggetti dalla scrivania. Mi aggrappo al tuo collo con entrambe le mani, stringo leggermente per aver migliore presa mentre tu volti la testa a guardarmi con occhi lussuriosi, la tua bocca spalancata a ringhiare un orgasmo improvviso e animalesco.Continuo imperterrito a martellare, l'apice è vicino, la scrivania per poco ...
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