1. Papi no, por el culo no, me duele


    Data: 02/11/2017, Categorie: Incesti Autore: I love anal sex, Fonte: EroticiRacconti

    Da quando mia madre morì in un incidente d’auto(nel 2008), mio padre non fu più lo stesso, e neanche io, la sua morte ci lasciò spiazzati e ci distrusse dentro, mio padre iniziò a bere ed io andai in depressione; vedere mio padre sempre ubriaco peggiorava la situazione, ma nonostante ciò, ci facevamo forza l’uno con l’altro e dopo due anni dall’accaduto in qualche modo il dolore era diminuito. Mia madre era una magnifica donna in carriera, era l’amministratrice delegata di un’azienda milionaria, e quando se ne andò ci lasciò una bella somma in banca, che ci permise di campare abbastanza bene; mentre mio padre era solo un operaio con uno stipendio umile, che però era sempre presente per la sua famiglia, e fu colui che più soffrì per la morte di sua moglie. (20, settembre, 2010) Era il mio diciottesimo compleanno, e mio padre(Filippo 50 anni) decise di regalarmi un viaggio a Margarita, la più grande delle isole di Nueva Esparta, uno stato insulare del venezuela(Sua terra d’origine); potevo portarmi un amico o un’amica, ma non avevo molti amici poiché ero un ragazzo particolare: basso(1,60), magro, capelli castani e lunghi fino alle spalle, occhi marroni, ma soprattutto parecchio effeminato, nei modi di fare, nella voce, probabilmente è per quest’ultima caratteristica che le persone mi evitavano, ero strano, tutti quanti mi scambiavano per una ragazza, nonostante a me piacessero le ragazze, e come potevo biasimarli? Non avevo neanche un pelo in corpo, e questo mi dava una ...
     caratteristica ancora più femminile, ragion per cui, non avevo mai avuto una ragazza, e di conseguenza ero vergine; in poche parole non avevo molta scelta, e quindi alla fine decisi di andarci insieme a mio padre che si prese le ferie solo per me. Solitamente quando facevamo le vacanze in Venezuela, andavamo sempre in una casa in riva al mare, che i miei acquistarono prima ancora che io nascessi, e così come da tradizione io e mio padre andammo di nuovo nella nostra bellissima casa. Faceva caldissimo anche di sera, c’era tranquillità e silenzio, quel silenzio tipico delle località lontane dal caos della città, si sentivano solo le onde del mare, il cielo era limpido e stellato, mio padre ed io bevevamo insieme tequila, in “giardino” sdraiati sulle sdraio, mentre parlavamo del più e del meno. Non so perché per quale ragione, ma dopo qualche ora quando ormai l’alcool aveva fatto effetto da parecchio, iniziai a fare con mio padre discorsi piuttosto strani, iniziammo a parlare soprattutto di sesso, mio padre mi raccontò le sue avventure da giovane, quante donne si era scopato prima di conoscere mia madre, e quando mi chiese di raccontargli le mie di esperienze, restò sorpreso nel constatare che ero ancora vergine: 《Mi stai dicendo che sei ancora vergine Giorgio? Ahahah non ci credo, oppure sei gay?》 Disse mio padre mentre sorrideva e mi guardava, 《No papi, ma come ti viene in mente? Non sono gay, è solo che le ragazze non mi cagano》 risposi io un po’ seccato 《guarda che non c’è niente ...
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