1. Le esperienze di Francesca


    Data: 31/08/2017, Categorie: Orge, Cuckold, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    CAR SEX… da un po’ di tempo pensare a Francesca che faceva sesso con degli sconosciuti mi attizzava moltissimo. Lei ormai di cazzi che non fossero il mio ne aveva provati almeno due e quindi pensavo che fosse una fantasia non così lontana dal poter essere realizzata.Così cercai di documentarmi un po’ sul mondo dei guardoni perché questa era una delle perversioni che da sempre mi eccitavano di più.Scoprii grazie al web che è un mondo, con luoghi perfettamente mappati, varie categorie e codici di comunicazione ben definiti.Io e Francesca saremmo sicuramente rientrati nella categoria di coppie esibizioniste, anche se in realtà a me quello che interessava maggiormente era poter mostrare Francesca.Trovai diversi posti in Lombardia e mi creai una piccola banca dati.“Sabato prossimo dobbiamo accompagnarli a Pizzighettone, sull’Adda” mi disse una sera Francesca.“Ok, ma poi tornano da soli?”“Si, ritornano alla sera alle 18,30 alla stazione di Monza”L’Adda è un fiume molto lungo che attraversa tanti paesi in uno scenario naturalisticamente in alcune zone ancora molto bello.Ma a me, in quel momento, interessava per un altro motivo.Lungo l’Adda c’erano un sacco di posti per esibizionisti e guardoni. A circa 15 km da dove avremmo dovuto lasciare i ragazzi c’era un posto frequentato da guardoni.Nei dati che avevo raccolto veniva descritto come frequentato prevalentemente da guardoni anziani e durante le ore del giorno.Perfetto per i miei gusti.“Ciao Ragazzi, ci vediamo questa sera” disse ... Francesca risalendo in macchina dopo aver lasciato i ragazzi insieme ai loro compagni scout.Partimmo.“Visto che non abbiamo niente da fare ti porto in un posto che spero ti piaccia” dissi a Francesca imboccando la statale.“Si, dai, non ho voglia di tornare a casa”Dopo dieci minuti svoltai in una strada secondaria che entrava nei boschi.“Ma dove andiamo?”“Sul fiume, ci ero venuto quando ero studente”.Ad un certo punto, una strada sterrata sulla sinistra indicava su un cartello scritto a mano “Spiaggia”. Appesi al cartello c’erano dei lustrini rossi.Svoltai nella strada sterrata ed andai avanti per quasi un kilometro. Superammo due anziani in bicicletta che andavano nella nostra direzione. Al portapacchi delle bici avevano legati dei lustrini rossi come quelli del cartello che avevamo passato poco prima.Dopo un altro kilometro mi fermai sulla destra un po’ fuori dalla carreggiata.“Siamo arrivati?”“No” risposi scendendo dalla macchina. Andai dietro ad aprire il portabagagli. Francesca mi raggiunse.“E perché allora ti sei fermato?“Perché devi cambiarti” risposi tranquillo. “Mettiti questi” le dissi allungandole una borsa che avevo preso dal portabagagli.Francesca l’aprì e sbiancò leggermente. Dentro c’erano dei sandali con un lungo tacco a spillo, una minigonna, un reggiseno di pizzo ed una canottiera ricamata molto scollata.Il meccanismo del nostro solito gioco era scattato. Francesca aveva premuto l’interruttore OFF della sua coscienza e si era collegata alla mia volontà.“Ma mi ...
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