1. “Desideri perversi, Umide realtà!”


    Data: 02/12/2017, Categorie: Dominazione Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    “Desideri perversi, Umide realtà!”Di Master E.e-mail: master_master_40@yahoo.itIl mio blog: www.lecatenedellamente.blogspot.comA volte i desideri più segreti e perversi posson tramutarsi in realtà. Grazie a chi vorrà inviarmi commenti o … critiche----------------L’ennesima riunione, l’ennesimo Cda.La grande scrivania ovale in legno lucido, l’inserto più scuro al centro, le poltrone in pelle e i Consiglieri intenti a discutere.Ancora una volta tu, seduta accanto a Lui, il blocco appoggiato sulle gambe a prendere appunti per poi verbalizzare.Ancora una volta la mente che dopo un poco cancella le parole, le discussioni, le cifre e si abbandona ad altro. Che importa, tanto poi potrai recuperare tutto dal tuo fido registratore.Lasci scivolare lo sguardo su di Lui, elegante nell’impeccabile abito scuro, la camicia candida, i gemelli luccicanti, le scarpe… adori le Sue scarpe, sempre così lucide da potertici quasi specchiare.Un respiro più profondo e il Suo profumo ti avvolge. Paco Rabanne. Lo sai. Lo conosci, anche se su di Lui assume un aroma speciale.Con un attimo d’imbarazzo la mente torna a quando, in un attimo di follia forse, lo hai acquistato; quando, sola nel tuo letto, lo hai spruzzato sul tuo slip, avvicinandolo poi al viso lasciandoti stordire dalla fragranza di quel profumo mescolata alla tua voglia.Quando persa nel desiderio più perverso, nella voglia più animale, hai usato quel pezzo di stoffa per masturbarti furiosamente, muovendo la seta sul clitoride, spingendola ...
     in te, ad occhi chiusi, immaginando la Sua mano, il Suo viso, la Sua lingua… il Suo cazzo. Fino all’orgasmo. Per premerti poi sul viso quell’intimo pregno di te e di Lui.Ed ora rieccolo quel profumo, penetrante, insistente, vicino, così vicino.Cazzo! Ti sta parlando, torna in teLo guardi, le Sue labbra, il Suo sorriso mentre con gentilezza ti chiede se per cortesia puoi prendergli del caffè.Non è una pretesa, non è mai quel tipo di capo che pretende compiti che non competono. Lo chiede semplicemente, come una cortesia.Versi il caffè nella tazza, sai come lo vuole, nero e forte, appena macchiato di latte freddo.Mentre torni verso Lui reggendo il vassoio per un attimo ti tornano immagini di Secretary, quanto hai fantasticato su quel filmQuanto hai immaginato d’esser la protagonista e Lui il tuo Padrone, quando hai desiderato d’esser chinata sulla scrivania assaggiando il bacio di un frustino.Basta Elisa, smettila, stai lavorando.Torni a sedere, prendi il blocco cercando di concentrarti, ma è tardi ormai, la mente, il corpo sono altrove; accavalli le gambe, stingendole forte, la penna scivola sulla carta… non scrivendo appunti ma tracciando disegni osceni, una Donna con le cosce spalancate e mani forti che le stringon le cavigliePolsi stretti da cordeBocche spalancate e lorde di saliva, sperma, umori.Stringi più forte le cosce, Cazzo hai voglia, vorresti scivolare sotto la scrivania, incurante dei Consiglieri, slacciargli i pantaloni, sentire il Suo cazzo fotterti la gola fino ...
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