1. Il ricatto del mio vicino ( 3° parte )


    Data: 03/12/2017, Categorie: Lui & Lei, Autore: Nathan70, Fonte: Annunci69

    “ tra poco andrò via, fai in modo di accompagnarmi alla porta da sola, sul pianerottolo, tenendo lo sguardo basso e senza rivolgermi alcuna parola, ti sfilerai le mutandine e me le consegnerai, seguiranno altre istruzioni “. Mi sentii sollevata dal fatto che se ne stesse andando da casa mia ma dovevo al più presto trovare una scusa per eseguire il suo volere, così li raggiusi di nuovo nel salone e li trovai già in piedi, di scatto pregai Federico di riordinare e riporre le carte che erano sul tavolo mentre ad accompagnare il nostro ospite ci avrei pensato io, Federico accettò di buon grado. Franco furbamente fece in modo che fossi io a fargli strada verso la porta, ero agitatissima sapevo che in quei lunghi istanti si sarebbe gustato ogni centimetro del mio corpo ma soprattutto aveva davanti ai suoi occhi il mio culo che grazie alla mini era quasi scoperto, aprii la porta e lo feci uscire e poi lo seguii e riparandomi dietro la parte fissa della porta, senza incrociare il suo sguardo mi alzai la mini e infilai i pollici di entrambe le mani nell’elastico delle mutandine, con un movimento deciso le tirai giù e le consegnai docilmente al mio aguzzino, Franco si girò e se ne andò verso la porta di casa sua tenendole in mano come un trofeo. Rientrai subito in casa e chiesi la porta, tirai un sospiro di sollievo, il più era fatto. Raggiunsi Federico che non perse tempo a mostrarsi incazzato per il modo per come mi fossi vestita lo calmai abbracciandolo e baciandolo ...
     appassionatamente, dopo quello che avevo passato avevo anche io bisogno di un poco di tenerezza dalla persona che amavo, ma quando le sue carezze cominciarono ad essere più audaci, ricordandomi di essere senza mutandine, mi divincolai dal suo abbraccio e corsi in bagno con la scusa di prepararmi per la notte e sfoderando uno dei miei sorrisetti maliziosi gli lascia intuire come mi sarei fatta perdonare se mi avesse aspettato a letto sveglio. Mi spogliai di quel poco che avevo addosso e cominciai a struccarmi, sentii il cellulare vibrare sul lavabo ma sentendomi protetta dalla mia casa dal fatto che ormai la mia curiosità sul chi fosse l’interlocutore era stata appagata rimandai a dopo la sua lettura anche perché volevo godermi appieno quei momenti di intimità solitaria, sotto la doccia lavai con cura tutto il mio corpo, mi massaggiai accuratamente le tette, i capezzoli erano dritti dal pomeriggio e mi dolevano, poi toccò al buchetto posteriore, il dito medio della mano destra dapprima lo massaggiò poi facilitato dal sapone lo penetrò per una pulizia più accurata, Federico lo aveva richiesto più volte ma solo una volta era andata vicino ad ottenerlo, occasione che sprecò perché appena entrò fu tradito dalla sua stessa eccitazione venendo copiosamente sulle mie natiche, da quella volta sia per il dolore provato che per istinto di conservazione non lo avevo mai concesso a nessuno. Oggetto delle mie ultime attenzione fu la mia passerina che reclamava la sua parte ormai da ore, fui costretta a ...
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