1. Il desiderio di Eliana


    Data: 01/09/2017, Categorie: etero, Autore: Himeros, Fonte: EroticiRacconti

    Dopo il parto Roberta non si sentiva più attratta dal marito e la passionalità le veni a mancare completamente. Franco non sapeva più come fare ad avvicinare la donna che amava per poterne condividere le gioie che ancora lei poteva donargli, lui ne soffriva………. Ma ancora per poco. L’apatia e il senso di malessere che opprimeva Franco era solo colpa di Roberta che ormai aveva rifiutato completamente l’idea di fare l’amore con lui. Tutte le volte che lui manifestava il desiderio sessuale nei suoi confronti, lei lo allontanava con scuse banali e alcune volte anche in malo modo, quel senso di rifiuto persistente lo prostrava ad una condizione di assoluta impotenza. Ormai andava a lavorare ed eseguiva qualsiasi cosa meccanicamente senza impegnarsi come aveva sempre fatto e non si dava pace per quel malessere diffuso che si era instaurato tra le mura domestiche. Certo il figlio, che aveva sempre desiderato, era per lui un rifugio mentale e una gioia, ma presto l’assoluto senso di possesso materno iniziò anche ad allontanarlo dalle piccole letizie quotidiane che il piccolo poteva ancora offrirgli. Franco non aveva più i genitori e le uniche consolazioni le venivano dai suoceri. Più di una volta si era confidato con la suocera e aveva esternato tutto il suo dolore per questa situazione paradossale. Lei lo incoraggiava ad andare avanti vivendo al meglio e confortandolo gli suggeriva che sarebbe potuta essere solo una situazione temporanea. La bellezza dei 30 anni di Roberta sfioriva ... velocemente e il marito nonostante avesse quattro anni in più sembrava molto più giovane di lei. Franco aveva un bel corpo atletico, proporzionato al viso dai lineamenti maschi e le sue mani erano mani fatte per le carezze. Era colto e culturalmente molto preparato, un intellettuale che odiava fare i lavori manuali, ma che non disdegnava l’esercizio fisico in palestra che frequentava con assiduità. Si infastidì parecchio quando un giorno la suocera gli chiese di andare ad aiutarla a casa sua per montare un mobiletto nel ripostiglio. Ma sbuffando e lamentandosi comunque ci andò. Il suocero era già da qualche mese in una clinica per curarsi da una fastidiosa malattia della pelle che gli deturpava il corpo nonostante avesse soltanto 52 anni. La madre di Roberta viveva sola e i 50 anni appena compiuti cominciavano a pesarle. Era ancora una donna bellissima dal corpo sodo, i seni piccoli ma turgidi, i fianchi sembravano due anfore e il sedere era plasmato perfettamente senza segni del tempo. La voce era calda ed eccitante, dagli occhi dolci sprigionava sensualità e tenerezza. La bocca sembrava tracciata da un ritrattista, vestiva alla moda e spesso amava indossare lingerie molto sexy, non per altri, ma per se stessa, per il gusto di sentirsi donna. Il suo comportamento giovanile era dettato dai lunghi anni passati ad insegnare a scuola e tutti i giovani la amavano per come era complicata nella sua semplicità incantevole. Il ripostiglio era stretto e Franco appoggiò la scala in modo ...
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