1. Voglie


    Data: 01/09/2017, Categorie: Lui & Lei, Autore: alinasab, Fonte: Annunci69

    Camminavo con lentezza,verso la camera del mio albergo..Faceva molto caldo il giorno e sentivo le gocce di sudore che dalla fronte scendevano lungo le scavature dei miei zigomi. Non bastava quel ventaglio che tenevo sempre nella borsa, imperterrite loro continuavano il cammino verso il mento per poi proseguire verso il collo e gettarsi alla fine tra i miei due seni. Sentivo dentro una piacevole sensazione e qualche brivido,ma non certo di freddo visto che il termometro registrava 30 gradi. Sarà stato il caldo,sarà stata quella birra presa qualche minuto prima seduta sola al tavolino di un bar. Si,sola, perché molto spesso solo con se stessi si riesce a liberare il proprio animo e le proprie fantasie. Ripensavo a quei momenti. Fantasticavo,mentre sorseggiavo la mia birra ghiacciata e mi accorgevo che,quella bevanda così fredda non sarebbe bastata a calmare il fuoco che si accendeva tra le mie gambe..Lo sentivo sempre più caldo e scoppiettante. Per quell' occasione così intima con me stessa, mi ero vestita di tutto punto con un' abitino giallo leggero leggero..trasparente al punto giusto da far intravedere i due seni che di certo, non avevano nulla da invidiare ad un'adolescente. Erano sempre all'erta e caldi. Le spalline ogni tanto andavano giù ma d'altronde lo avevo scelto intenzionalmente. Scendendo verso la spalla,s'intravedeva perfettamente la linea del seno destro e del capezzolo di quel colore rosa. Era bello e quando ogni qual volta lo guardavo allo specchio,lo prendevo ... tra due dita,ci giocherellavo un pochino,lo facevo diventare duro e me lo dicevo da sola,mi facevo i complimenti "si,sei proprio bello,avrei voglia di baciarti e passare la mia lingua su di te".Sentivo che si inturgidiva ogni qual volta lo sguardo di qualcuno si posava su di me.<!-- /1013617/Annunci_300x250 --> googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1493738170950-0'); }); Non importava se uomo o donna ,l’'essere guardata era più eccitante e emozionante di ogni altra cosa e ad ogni sguardo che si posava sul mio corpo,eccola li..lei ,puntuale,la fitta li sotto che mi indicava che qualcosa si stava smuovendo. Ma non bastava più essere guardata. Volevo di più. Il vestitino mi era venuto in soccorso perché mi dava la possibilità di poter infilare la mano li sotto e controllare con discrezione il tasso di umidità..La prima volta era stato complicato senza essere notata da sguardi indiscreti, ma poi in realtà era proprio quello ch volevo,essere guardata. Ho potuto constatare che il mio piacere era diventato il piacere di molti,di tutti loro. Li vedevo, mentre la mia mano s'infilava sotto il vestito e si faceva strada dentro le mutandine. Giocherellavo con le dita e accarezzavo con leggerezza e maestria quella parte del mio corpo così calda e umida. Li vedevo loro,bramosi di poter vedere cosa stesse succedendo li sotto. Leggevo nelle loro espressioni,nei loro occhi,nelle loro labbra umide di saliva, la voglia di poter vedere di più o magari poter partecipare a ...
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