1. Goduria pura


    Data: 04/03/2018, Categorie: etero Autore: Aa01, Fonte: EroticiRacconti

    Ciao a tutti sono sempre io Marika (quella dei racconti, Marika ragazza allegra 1 e 2.). Per il racconto di oggi smetterò di raccontare le mie personali esperienze( che comunque continueranno ad essere pubblicate nei prossimi giorni) per pubblicare una storia successa ad un mio caro amico. Buona lettura, i commenti sono graditi e soprattutto le critiche costruttive!!! Sono nel letto in quel tiepido stato di dormiveglia e mi sento insolitamente agitato. Mi rigiro un paio di volte ed inizio a mettere a fuoco i motivi di questa allerta. Oggi è Giovedì. Il Giovedì che sto pregustando da giorni. Stasera sarà una serata particolare perché dopo infinite promesse e aspettative, incontrerò Lei. Non è vero. Non sono sveglio così presto solo per questo, lo sono perché le mattine da qualche giorno a questa parte spesso portano un bel “buongiorno” a base di chat molto spinte, arte nella quale Lei eccelle. E allora sono già con le dita sul tasto di accensione del mio cellulare, lo premo con sicurezza e speranzoso di iniziare al più presto un bel discorso di quelli che mi scombinano gli ormoni. Ricevo il primo messaggio del classico buongiorno, ma nulla di esplicito. Lei sa che io mi aspetto di essere subito messo sulla graticola, ma stamattina non funziona cosi. Forse sa che stasera arriverà presto e vuole conservare le risorse. Niente da fare, si fa desiderare e resto leggermente deluso. Ore 11:30 Sono già nel pieno dell’operatività lavorativa e per qualche ora mi sono scordato di ...
     quello che sarà. Ma non per molto perché ad un tratto, mentre parlo con alcuni colleghi, mi arriva un messaggio con foto. Accendo lo schermo e la notifica dice che è Lei. “Giusto per ricordarti che sono già un fuoco”. Ho una stretta allo stomaco, un fremito. Non posso purtroppo vedere la foto ma la mia fantasia, per il momento fa il resto. E’ diabolica, ha senz’altro mandato una foto con l’esatto scopo di farmela visualizzare magari un po’ distrattamente davanti ai colleghi. Posso quasi immaginarla che si compiace nel sognare la mia reazione imbarazzata e l’erezione che dirompe sotto i miei pantaloni. La posso quasi visualizzare nella mia mente, a gambe socchiuse che si tocca con soddisfazione per le continue provocazioni cui mi sottopone. Poco dopo apro finalmente la foto e resto di sale: E’ un bellissimo primo piano del suo petto, con la canotta scura alzata sopra il seno, un braccio che in un gesto di falso pudore copre completamente il capezzolo destro e lascia invece intravedere l’areola sinistra, rosata ed evidentemente in un turgore che denota che facendo questa foto si è eccitata. Cazzo. Non posso fare finta di niente e non posso nemmeno impedire al mio respiro di accelerare e al mio uccello di gonfiarsi. Devo correre alla mia scrivania e nascondere quello che sta succedendo. Impazzisco dalla voglia di segarmi e l’obbligo di trattenermi non mi aiuta certo a calmarmi. Non ho nemmeno il tempo di fare qualche pesante apprezzamento su quelle stupende tette che mi saluta ...
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