1. Una perquisizione decisamente piacevole.


    Data: 04/03/2018, Categorie: Lui & Lei, Autore: Discepolo, Fonte: Annunci69

    Quella sera avevo voglia di svago, non mi andava di passare altro tempo sdraiato davanti alla tv, così presi l’auto e cominciai a girare a vuoto quando mi venne in mente che potevo andare in una sala da gioco di cui conoscevo il proprietario. Appena arrivato mi dissero che avevano avuto il problema di qualche soffiata che li aveva messi in pericolo (l’attività non era propriamente dichiarata ) e mi fu chiesto di essere perquisito, la cosa non mi disturbò, perciò cominciai a spogliarmi restando infine in slip. Quasi nudo di fronte al proprietario gli lanciai come battuta che ora mi mancava solo una donna con cui divertirmi e con mia sorpresa rispose che per quello non vi erano certo problemi, dato il disagio della perquisizione e visto che siamo conoscenti di vecchia data, disse: “Avrai la mia preferita!”. Mi accompagnarono in una stanza poco illuminata dove mi aspettava una donna formosa e completamente nuda, evidentemente in attesa che qualcuno si dedicasse a lei. Non stavo più nelle mutande e finalmente le tolsi di mezzo liberando una potente erezione: lei era lì che mi aspettava a gambe aperte, mostrandomi le tettone e le sue parti più intime. Non riuscii più a resistere, mi precipitai su di lei e cominciai a leccarla con la punta della lingua, molto delicatamente, desideroso di assaporare tutti i suoi umori, di non perderne nemmeno una piccola parte. Cominciai ad essere meno soft e mano a mano che la profanavo ansimava sempre più velocemente e con le mani fra i miei ...
     riccioli premeva con forza la mia testa verso la parte di lei in cui di li a poco sarei sprofondato La presi e con uno strattone la girai, la volevo, desideravo spasmodicamente possederla da dietro, la nostra eccitazione saliva sempre di più e con un unico colpo affondai tutta l’asta nella sua figa che sentii pronta e lubrificata dalla sua voglia. Stavamo impazzendo di piacere, ma inaspettatamente si sciolse dalla mia presa e con uno spintone mi lasciò sdraiato supino mettendosi poi a cavalcioni infilandosi il mio pene duro e lucido dei suoi umori, cominciando a saltare cavalcandomi. Mi sentivo in suo potere. Mi domava. Mi sottometteva. E questo era eccitante. Con le dita le afferrai i capezzoli cominciando a strizzarli mentre mi godevo i suoi urletti di piacere, la cosa le piacque, forse troppo perché ad un certo punto mi afferrò i polsi e li usò come sostegno per aumentare il ritmo, l’idea della mia verga dentro di lei che la impalava, lei che saltava dimenandosi mi mandarono in estasi. Ad un tratto rallentò e si girò ricominciando a penetrarsi, ed io l’afferrai ai fianchi con forza per dettare il ritmo ma ero ormai giunto al culmine, quindi dopo poco tempo l’alzai lasciandola ricadere sul letto, avvicinando il mio pene pronto ad esplodere alla sua stupenda bocca, lei lo avvolse con le sue labbra carnose cominciando a succhiarmelo con voracità, fino a quando inondai la sua gola venendo ripetutamente Ingoiò tutto, gustando il mio piacere dentro di lei e con un sorriso malizioso ...
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