1. Primo incontro con la mistress


    Data: 05/03/2018, Categorie: Prime esperienze Autore: Paolo883, Fonte: Annunci69

    Era da molto tempo che per eccitarsi durante le frequenti masturbazioni Paolo aveva bisogno di fantasticare e pensare ad una mi stress. Così si metteva davanti al computer, selezionava la foto di una bella donna dominante, austera, alta e si segava pensandosi schiavo ai suoi piedi. Aveva provato a pensare ad altri ruoli: un ruolo da semplice maschio che si accoppia con la propria donna, anche in modo romantico, un ruolo dominante, da stallone con una donna oggetto, altre varie fantasie. Ma alla fine ciò che lo eccitava maggiormente era il ruolo di schiavo nelle mani di una vera padrona. La cosa andava avanti da parecchi mesi, finché un giorno non gli capitò di eccitarsi davanti alla foto di una mi stress che lo colpì in modo particolare. Si trattava di una foto nella quale la mistress appariva con il solo corpo. Era seduta su una sedia antica, lavorata, che evocava un ambiente severo, quasi monastico. Lei indossava un abito corto di jeans aperto davanti, ma che faceva intravedere una specie di maglietta, per nulla sexy, ma che anzi tendeva a schiacciare dei seni che dalla foto risultavano estremamente ridotti. Se non fosse stato per il leggero incavo tra i due seni che lasciava intravedere la maglietta, poteva trattarsi della foto di un maschio. Ma la parte più conturbante per Paolo, erano le gambe: accavallate, perfette, lunghe ed in una posizione che offrivano all’osservatore, in primo piano, l’immagine di due piedi perfetti, sensuali, con le unghie pitturate di rosso. ...
     Le calzature aperte con delle cinghie di pelle nera sembravano essere prodromi di un invito, anzi, un ordine del tipo: “baciali, schiavo, leccali .”. Il tocco finale erano le mani, forti chiuse entrambi a pugno attorno ad una cinghia di cuoio, pronte a vibrare dolorose frustate sulla schiena dello schiavo che non avesse leccato i piedi della padrona in modo soddisfacente. Ebbene davanti a questa foto, Paolo per diverse settimane si masturbò, sognando di avere la sua Samantha (così si chiamava la mi stress) davanti.<!-- /1013617/Annunci_300x250 --> googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1493738170950-0'); }); Purtroppo alla foto mancava il viso, che per Paolo doveva rappresentava il clou dell’eccitabilità: così se lo immaginava severo, mascolino con occhi freddi ed uno sguardo superiore da vera padrona. Ma la fantasia non riusciva a completare l’immagine in modo soddisfacente. Così un giorno decise di scrivere al sito della mistress. Scrisse poche righe, dicendo di essere uno schiavo con tanta voglia di servire la sua padrona Samantha, disposto a tutto per lei. Passarono le settimane, ma purtroppo non ricevette alcuna risposta, per cui era già rassegnato a dimenticare l’opportunità di un incontro con Mistress Samantha, quando una mattina, aprendo la posta, vide un messaggio con mittente “Samantha”! Immediatamente il cuore cominciò ad aumentare il ritmo, il respiro si fece affannoso e il sesso cominciò ad indurirsi. Non aprì subito la mail: temeva una ...
«1234»