1. La seconda volta 4


    Data: 01/09/2017, Categorie: Gay / Bisex Autore: rico150, Fonte: Annunci69

    Mugolavo come una troietta in calore mentre mi cavalcavo zio Remo, era allungato sul lettone e mi ero impalato sul suo cazzo mentre con i piedi poggiati sul letto mi alzavo ed abbassavo. Non ero molto bravo perché perdevo l’equilibrio e mi ritrovavo con la schiena sul suo petto (ed il suo pancione). Adesso mi teneva a gambe spalancate e con il suo bel cazzo mi dava colpi ben assestati. Dallo specchio di fronte riuscivo a vedere tutta la scena con il suo arnese che entrava ed usciva ed io oscenamente spalancato sulla sua pancia. L’orgasmo fù bello potente tanto che non riuscendo a tenerlo sparò il suo seme verso la mia pancia colpendomi il mento, lo scroto e riempiendo il mio ombelico. Non mi preoccupai di sporcare le lenzuola del letto quando scivolai al suo fianco per riposarmi, quindi mi alzai e corso in bagno. Ero diventato abbastanza bravo, mi ero scopato lo zio (ed anche la zia) non ricordo più quante volte. Come l’ano ritornava elastico lo zio Remo provvedeva a riaprirmi di nuovo. Quel giorno eravamo andati a Roma a trovarli per passare un fine settimana in famiglia. Io ero rimasto con zio Remo mentre gli altri tutti insieme in giro per Roma. La zia “amorevolmente “ ci copriva ed io sempre più ingordo di cazzo ero in trasferta per soddisfare le mie voglie. Anche oggi mi aveva slabbrato come si deve e rimasi parecchio tempo sul bidet per ristabilire, con l’acqua fredda la situazione. Uscimmo più tardi anche noi e passeggiammo per Roma, poi arrivammo al bar dove lo zio ...
     era solito incontrare gli amici suoi pensionati.<!-- /1013617/Annunci_300x250 --> googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1493738170950-0'); }); Erano tutti presenti, molti proprio vecchi vecchi, altri della sua età ed altri anche più giovani. Tutti simpatici orsi belli e grassottelli, magri e claudicanti. Il più simpatico ed interessante tra loro era Rolando con il quale condivideva il vizio del sigaro e , scoprii più tardi anche il vizio dei sederi. Durante la fumata dell’antico toscano, parlottavano e sorridevano, quindi avvicinandomi li sentivo parlare a bassa voce di prestazioni. “E’ questo il famoso nipotuccio?” chiese Rolando “Si si” rispose sorridente “Mmmmm disse un bel bocconcino, quando me lo fai provare?” “Devi avere pazienza devo ancora istruirlo” “Ok fammelo sapere con anticipo che mi devo preparare fisicamente”. Scoppiarono in una fragorosa risata. Quindi prese a narrare l’amplesso di qualche ora prima e di come lo avevo cavalcato. Ora devo essere sincero le persone di una certa età mi hanno sempre affascinato da sempre però sentirmi svenduto mi rompeva un pochino. Verso ora di cena tornammo a casa e non affrontammo nessun tipo di discorso. La sera io rimasi a dormire dagli zii mentre mamma e papà andarono in albergo. Durante la notte mi montò come un toro. Malgrado si fosse rilevato un grande stronzo con il cazzo ci sapeva fare sul serio. La zia dormiva e noi in sala a scopare. Ero già largo ed arrossato dal pomeriggio ma lui inesauribile ...
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