1. L'amica di mia madre


    Data: 01/09/2017, Categorie: Prime esperienze Autore: benves, Fonte: Annunci69

    Sono stato sempre attratto dalle donne più grandi di me, anche di parecchi anni. Non so, forse è l’inconscio desiderio sessuale verso la propria madre, forse è il sentirsi protetti da una figura materna o comunque della famiglia, fatto sta che le donne di oltre quarant’anni hanno sempre acceso in me dei fortissimi richiami sessuali. Purtroppo però non sono riuscito a realizzarli, tranne che una sola volta, con la signora Marta, una delle amiche d’infanzia di mia madre. Era una bella signora bionda di quasi cinquant’anni, mentre io all’epoca avevo poco più di vent’anni. Spesso andavamo a trascorrere le serate in casa loro, cenando e giocando a carte. Ormai eravamo molto intimi. Spesso Marta mi chiedeva se ero fidanzato ed io non sapevo cosa rispondere, e quando mi salutava mi abbracciava e mi baciava sulle guance. Marta ed il marito avevano una casa al mare e spesso vi passavano dei fine settimana. Ci avevano invitato spesso, anche se la casa non era molto grande, ma io non ebbi mai la fortuna di passare qualche giornata al mare in loro compagnia. Una sera squilla il telefono e vado a rispondere. Era Marta. Voleva parlare con mia madre, ma era uscita. – Senti, caro, posso dirlo anche a te. La prossima settimana io volevo andare al mare con Marcello, ma dato che lui lavora dovrei rinunciarvi, a meno che tua madre non mi faccia compagnia.<!-- /1013617/Annunci_300x250 --> googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1493738170950-0'); }); Anzi, se vuoi puoi ...
     venire anche tu, visto che il posto stavolta c’è. Mi raccomando, fatemi sapere al più presto! – Il giorno dopo mamma chiamò Marta e si misero d’accordo. Fui contentissimo della loro decisione, ed iniziammo subito i preparativi per il viaggio. Nessuna delle due aveva la patente, perciò toccò a me fare l’autista. Mamma si accomodò nel sedile posteriore e Marta al mio fianco. Era la fine di Giugno e già era terribilmente caldo. Marta indossava una camicetta bianca leggera ed una gonna verde con spacco laterale che, dal momento che era seduta, le arrivava a malapena al ginocchio. Durante il viaggio non persi l’occasione di guardare le sue belle gambe e sbirciare attraverso la camicetta che, dato il caldo, era aperta per un bel pezzo, mettendo in mostra un bel paio di tette, inguainate da un intrigante reggiseno nero. Spesso i nostri sguardi si incontravano, ed io arrossivo leggermente, pensando che lei intuiva dove stavo guardando. Dopo circa tre ore arrivammo a destinazione e iniziammo a portare i bagagli nella casa. Era una bella casa, anche se piccolina. C’erano due camere, una con un letto matrimoniale e l’altra con un letto singolo. Marta ci offrì la sua camera, ma mamma disse che era meglio che io dormissi solo, per cui io mi accomodai nella camera con il letto singolo. Mamma e Marta organizzarono un pranzo veloce e, nel primo pomeriggio, andammo subito in spiaggia. Rimasi a bocca aperta quando vidi Marta in due pezzi. Che fica! Alta, bionda, grandi tette, vita stretta, fianchi ...
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