1. In tutto quel nulla


    Data: 01/09/2017, Categorie: Gay / Bisex, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Fuori dal finestrino io guardavo tutto il mondo, però squadravo il niente e quando la pochezza e la vacuità non c’era lì appariva il mondo, ero io presente, addirittura persino lui. Io sono con il viso rivolto verso il finestrino per guardare l’inezia e il vuoto, lui con i suoi occhi puntati verso la restante capienza dell’autobus. Io con la mia sconcezza, la mia vergogna e con la mia voglia totale di lui, lui viceversa con la sua cinica, indolente e neutrale espressione sulla faccia, assieme al suo abituale e svogliato piglio che mi dà costantemente e durevolmente sui nervi.Il mio membro ormai già diventato durissimo non riusciva più a dominarsi né a moderarsi nei jeans, perché avrebbe voluto recidere la chiusura lampo con i bottoni e uscire ben presto allo scoperto, per farsi accarezzare senza quella stoffa blu ad abbassare e ad attutire i sensi, per essere anche baciato e maneggiato, eppure non si poteva fare, perché un’intera classe di diciottenni era lì accanto a noi pronta a circondarci e un infinito e profondo terrore d’essere scoperti nel possederci, di questo andare nel frattempo riuscivamo ad alleggerire la foga, l’impeto e l’impulso stando l’uno con la mano tra le cosce dell’altro.La sua mano è liscia e ben coordinata che sa quello che vuole, poiché se lo prende senza domandare né esigere, tuttavia in quel preciso istante alla nostra condizione di distensione, di quiete e di paura s’affiancava la musica altissima insieme al coro dei cantanti dilettanti ... innamorati del ritmo, ma non del contenuto né del testo. La fronte piena di rughe della professoressa, in quel perenne sfoggio e in quell’autocratico e illiberale vanto di corbellerie e d’imbecillità, vicina a un’altra nevrotica accanto alle spalle curve dell’autista, che io vedevo tra l’altro bellissimo e desideroso di silenzio.“Mettiti dritto” - mi dice con la voce bassa, giacché mi fa comprendere più azioni e più gesti del preannunciato.Io al momento non afferro né colgo ciò che lui brama d’esprimermi, visto che eretto lo sono veramente, però questo non conta, in quanto lui ha iniziato ad affrettarsi e a muoversi con le dita verso la patta e sta portando giù la chiusura lampo unitamente con tutti i caritatevoli e i generosi intenti per non lasciarsi andare del tutto. Io noto che attualmente sta cercando di mantenere la schiena dritta e simultaneamente si sta impegnando nel coprire il mio membro che compare dai pantaloni, tenuto conto che subito dopo esclama sbottando un nitido e sgombro gemito d’alleggerimento sfidando persino l’aria che lo circonda:“E magnifico, quanto mi piace, non credevo per davvero” - mi sussurra incredulo e in modo insperato meravigliandosi.Lui me lo dice soltanto perché sa che mi fa piacere sentirglielo dire, io, che tra l’altro so perfettamente quello che pensa, faccio finta che le sue parole siano genuine e sincere allungando di questo andare il tocco di sotto della sua maglietta. Io ammiro i suoi pettorali gonfi quanto basta e apprezzo la forma del suo ...
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