1. UNA SERATA INDIMENTICABILE


    Data: 16/05/2018, Categorie: Trio, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Ho dormito profondamente fino alle 7. Accendendo il mio cellulare apprendo che Tania dopo avermi cercata mi ha lasciato un sms nel quale mi dice di non dimenticare che quella sera sono invitata a quella “riunione di amici” alla quale avevo promesso di non mancare, aggiungendo che insieme ad Andrea sarebbero venuti a prendermi attorno alle 23 per portarmi in loco. Stranamente non vi erano messaggi da parte di Gianni.Come avrei potuto dimenticare un appuntamento dal quale contavo di ricavare parecchie soddisfazioni? Il pensiero di quello che speravo avvenisse influenzò per intero la mia giornata di lavoro alla boutique di Tilde, la trascorsi in stato di perenne eccitazione tanto che dovetti cambiare due volte le mutandine.Tilde se ne accorse e dovetti confessarle la causa del mio turbamento provocando da parte sua un sorriso di simpatia. Alla chiusura del negozio mi chiese di aspettare. Rientrammo all’interno, dopo che ebbe chiuso la porta e acceso le luci disse che mi avrebbe prestato lei stessa qualcosa di adatto alla serata. Scomparve nel retro e rientrò con una scatola piatta; una volta aperta apparve una parure formata da un vestitino rosso semplice ma bellissimo e sotto, quelli che mi sembrarono un reggiseno e una mutandina dello stesso colore. Non riuscii neanche a ringraziarla che mi ingiunse di provarli seduta stante spingendomi nel box delle prove.Mi spogliai rimanendo in intimo e infilai il vestitino. Subito mi meravigliai della sua leggerezza; non aderiva ... propriamente al corpo ma si adattava ad esso, ne sentii la freschezza e quella stoffa quasi impalpabile mi fece sentire nuda e desiderabile, una sensazione piacevolissima; apparve il braccio di Tilde con un paio di scarpe rosse come il vestito e la sua voce:- Mettile, sono sicura che ti andranno bene!Mi andavano benissimo, uscii dal box e mi incamminai fino allo specchio nell’angolo del negozio dove potevo vedermi a figura intera. In quella settimana mi ero abituata ai tacchi a spillo e il mio incedere non era più incerto. Mi guardai, mio dio, mi sentivo bellissima e sexy! il vestito lasciava scoperte le ginocchia ed era totalmente privo di ornamenti. Semplicissimo, due bande dello stesso colore lo appendevano letteralmente alle mie spalle lasciandolo flottare leggermente attorno a me e questa era la causa della sensazione di nudità che provocava sposando ora questa ora quella parte del mio corpo ad ogni movimento. Tilde si avvicinò con una espressione che ben conoscevo.- Ma. . . non è un tantino indecente? Chiesi attraverso lo specchio.- E’ indecente perché segna le mutandine che hai addosso, è un vestito che dovrebbe essere indossato senza null’altro, a culo nudo oppure con un tanga come questo.Era vicinissima, tanto che sentivo il suo alito contro il collo, trasse dalla scatola quello che era rimasto, quindi le sue mani furono sui miei fianchi e muovendosi verso l’alto trascinarono la stoffa con un fruscio che percepì solamente la mia pelle facendola fremere, sollevai le braccia e ...
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