1. Come mai?


    Data: 16/05/2018, Categorie: Cuckold, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Come tutti i giorni arrivai di corsa in stazione. Mi fiondai sulla carrozza che da sette anni, mi riportava a casa.Abitavo con Carla, mia moglie, in un paesino vicino a Piacenza. Lavoravo a Milano e il mezzo meno stressante e più economico era sicuramente il treno. Io sono un informatico. Preparo, aggiorno e riparo software per la gestione dei locali pubblici.Un lavoro semplice, privo di qualsiasi novità. Ogni giorno uguale al precedente. Tutto sempre uguale. I colleghi anonimi come me, con una vita anonima come la mia.Ma io avevo Carla. La mia splendida moglie di cui ero innamoratissimo.Ci eravamo sposati 7 anni prima ed avevamo deciso di andare ad abitare lontano dal caos della città. Avevamo comprato così un vecchio casale ristrutturato. La casa era bellissima. L’edera avvolgeva la facciata principale. Un bel cortile e un sacco di terra intorno che avevamo deciso di tenere a prato inglese con qualche vecchio albero sparso qua e la. Un vero paradiso. Era costato non molto e a noi piaceva moltissimo trascorrere le sere d’estate sotto il porticato a goderci la brezza della notte che stava per arrivare. D’inverno invece accendevamo il grosso camino che stava nel soggiorno e leggevamo un libro.In città avevamo qualche amico ma avevamo perso quasi completamente i contatti con loro da quando ci eravamo trasferiti.La nostra vita sessuale è sempre stata molto tranquilla. Ci piaceva fare l’amore ma lo facevamo con una frequenza settimanale e sempre con lo stesso rito. Una bella ... doccia, ognuno per conto suo, poi in camicia da notte mi raggiungeva. Qualche bacio sul collo, lei si toccava per inumidirsi. Dopo di ciò si faceva penetrare e io incominciavo ad entrare ed uscire dalla sua vagina fino a che non sentivo l’orgasmo arrivare. Con un balzo lo tiravo fuori e le venivo sul ventre che abilmente lei aveva scoperto dalla camicia da notte un attimo prima.Ci piaceva. Lei era soddisfatta. Dopo il sesso passava una buona mezz’ora in bagno e poi mi raggiungeva. Sempre con un’espressione appagata sul viso.Arrivato alla stazione salii sulla mia utilitaria, vecchia di quasi vent'anni, e presi la strada verso casa.Parcheggiai l’auto a lato del cortile, presi la mia valigetta ed entrai in casa. “Carla” chiamai ad alta voce. “Carla sono a casa”. Nessuna risposta. La casa era totalmente silenziosa. Percepivo i ronzii del frigorifero ma nient’altro.Feci il giro delle stanze senza esito. Di mia moglie non c’era nessuna traccia.Andai in garage per vedere se ci fosse la sua auto.La sua Juke rossa fiammante era parcheggiata al solito posto.Iniziai a preoccuparmi. La chiamai al cellulare ma mi giunse il messaggio dell’operatore che mi avvertiva che il telefono non era raggiungibile.Feci un fischio e subito mi raggiunse il nostro cane Custer. Un meraviglioso Leonberger di 75 kg che era il mio orgoglio.Insieme passeggiammo nei campi dietro casa per vedere se trovavamo qualche traccia di Carla e per far calare la tensione che nel frattempo avevo accumulato.Cominciava ad ...
«1234»