1. Raffaella B.


    Data: 13/06/2018, Categorie: Etero, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Se Raffaella B. di Millevetrine (o un numero comunque alto) avesse le palle, gliele bacerei con devozione instancabile. Invece le ho io. E la amano, come la amo io. E per lei si gonfiano, come mi gonfio io. E gliele offrirei, dono esclusivo, prova di fede.E vorrei: Raffaella; il canto delle sue natiche che sbattono contro il turgore dei miei coglioni mentre mi cavalca. Quel rumore dolce, veloce, insistente. Le tonde natiche di Raffaella che si baciano con i miei testicoli, ma è uno stuzzicarsi veloce: si baciano e si lasciano, si baciano e si lasciano, si ribaciano e si rilasciano. E i suoi occhî pieni di fame e furorw, e i miei occhî pieni di sete e ammirazione, i nostri occhi che mentre lei mi cavalca, elettrica e frenetica, si baciano, ma non si lasciano: si baciano e baciano, e vogliono e vogliono. Fame la sua, di cozzare contro la mia sfrontata punta, fatta di marmo per quanto mi piace, fatta di marmo come statua in onore a dea.Sete, la mia, delle onde del mare dei suoi capelli di sabbia e tramonto, dell'angolo acuto dei suoi capezzoli infuriati figlio furioso delle percosse della mia punta di pietra; sete del suo gemere, sete della sua sfida scatenata di su e giú, sete del suo onore in battaglia, sete di come gioirà nel momento della resa, sconfitta e vincente.Canti solenne l'organo: i miei coglioni e le labbra di Raffaella si uniscono per sempre in nozze.
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