1. Domi: la cugina Tantaroba


    Data: 13/06/2018, Categorie: Incesti, Autore: ComfortablyNumb, Fonte: EroticiRacconti

    Già da quando avevo 13 anni, si intuiva che sarei diventata una gran gnocca. Oggi, appena diciottenne, vanto una quinta di seno, altezza 1,73, dei bei fianchi larghi, delle cosce belle grosse, 2 occhioni verdi, una lunga capigliatura castana. Tanto che ora tutti mi chiamano Tantaroba, perchè sono davvero tanta roba. Forse un po’ troppo, dovrei mettermi a dieta. Ma mi piaccio così e soprattutto chi si fa avanti, deve affrontare la mia presenza fisica da valchiria. Il problema però è che nessuno si fa avanti. Sono tutti intimoriti, e a parte qualche insoddisfacente scopata ogni tanto, resto a ditalini tutti i giorni. Ma so per certo, che c’è un mio cugino (che è quello che ha coniato il termine Tantaroba) che potrebbe tenermi testa. Lo vedo da come mi guarda, da come trova ogni scusa per sedersi affianco a me quando ci sono i pranzi familiari, da come mi guarda tra le cosce quando siamo al mare. E’ lui la preda perfetta. Fisicamente ben messo, 35 anni, alto quanto basta. Fisico asciutto e palestrato. Io ho la passione per il canto, e lui suona la chitarra. Ha un piccolo locale dove va a provare le canzoni con un suo piccolo gruppo musicale. Ogni tanto mi porta ma siamo sempre in compagnia e non capita mai l’occasione per provare a stuzzicarlo. La scorsa domenica eravamo insieme, tutta la famiglia riunita per un gioioso e divertente pranzo collettivo… una noia mortale. A metà pomeriggio, mentre tutti erano storditi e assopiti dall’abbuffata, mi alzo dalla mia sedia e mi dirigo ... verso mio cugino Flavio: “Cugino…. ho fatto un po’ di esercizi vocali questi mesi. Vuoi vedere se sono migliorata?” “Certo, andiamo allo studio così facciamo qualche prova” Ci incamminiamo parlando del più e del meno… lui ignaro della sorpresa che stavo elaborando nella mia testa. Ero vestita in maniera molto semplice: una maglietta corta all’ombelico, un pantaloncino stretto e corto e un paio di Converse. Il pantaloncino era tirato molto su così da mostrare tutto il segno della fessura tra le gambe. Entriamo nello studio, lui accende tutte le luci e inizia a preparare la chitarra. Io mi siedo sullo sgabello di fronte a lui, microfono in mano e gambe incrociate. “Dai inizia a suonare With or Without you degli U2” “Ok, un pezzo bello tosto… “ mi risponde sorridendomi. Inizia la inconfondibile melodia e inizio a cantare lasciandomi trasportare dalle note.... Tra una strofa e l’altra, mi abbandono alla musica e divarico un po’ le gambe. Flavio ha un sussulto, non stacca gli occhi dai miei pantaloncini e inevitabilmente l’erezione si fa spazio nei suoi pantaloni. Più andiamo avanti, più mi disinibisco. Lo guardo negli occhi mentre canto per fargli capire che il desiderio è forte… E’ arrivato il momento di attaccare e vedere se ho ragione a pensare che muore dalla voglia di saltarmi addosso…. Mi alzo e mi avvicino a lui cantando. Sono a 30 cm dalla sua bocca. Mi metto una mano nei pantaloncini e inizio a toccarmi. “Domi…. ma che fai?” Interrompe la musica guardandomi fisso negli ...
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